Venezia, basilica sfregiata: scoperti i vandali responsabili e il significato della formula

Le telecamere di sorveglianza hanno permesso di risalire ai tre responsabili dell'atto vandalico

Martedì 17 Maggio 2022
Venezia, basilica imbrattata: scoperti i vandali responsabili

Venezia si era svegliata con la basilica del Redentore imbrattata. Lunedì 16 maggio mattina è stata fatta l'amara scoperta che ha indignato i cittadini fino ad arrivare al governatore del Veneto Zaia. Ma nelle ultime ore è arrivata la notizia che sono stati individuati i responsabili dell'atto vandalico

 

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Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, ormai questione di ore, poi i responsabili della vandalizzazione della facciata della basilica del Redentore alla Giudecca, a Venezia, si vedranno recapitare la denuncia per danneggiamento aggravato, con ogni probabilità appesantita da tutte le multe e le sanzioni previste anche nel regolamento di polizia urbana comunale, che non si risparmia né sugli importi amministrativi, né sui divieti al ripresentarsi in città. 

 

La facciata palladiana in pietra d’Istria era stata imbrattata nella notte, al mattino è scattato l’allarme e anche la caccia all’uomo per identificare i responsabili, nell’indignazione generale. Venezia è una città tappezzata di telecamere, private ma soprattutto comunali, quindi non è stato difficile riconoscere le sagome dei colpevoli, che nelle immagini della videosorveglianza sono in tre - ma gli esecutori materiali del gesto sarebbero solo due - che appaiono davanti alla chiesa tra le 3:15 e le 3:45 del mattino. La rete di occhi elettronici consente alla polizia locale di seguirne i movimenti anche poi, e a ritroso anche prima, ed è così che i vigili stanno chiudendo il cerchio attorno al gruppetto, che sarebbe composto tanto da residenti quanto da stranieri e da italiani residenti fuori provincia.

 

IL SIGNIFICATO DELLA FORMULA

 

Alla rabbia iniziale per il gesto che ha deturpato la facciata, è poi subentrata la curiosità dei cittadini, visto che anziché i soliti tag o scritte di protesta questa volta c'erano simboli matematici. Così, in tanti si sono interrogati sul significato di quei simboli. O meglio, se questi avessero potuto rappresentare una formula, visto che a prima vista poteva sembrare un'equazione.

 

La fantasia ha cominciato a galoppare sul possibile significato recondito di quei graffiti, nell'eventualità che a scriverli potesse essere stato un nerd o un matematico che voleva in qualche modo lanciare un messaggio. Purtroppo per loro, però, sulla facciata del Redentore non c'era la rivoluzionaria teoria che avrebbe fatto finire nel cassetto la Relatività generale e neppure la formula che qualunque terrapiattista sognerebbe sulla curvatura della Terra. Interpellati un paio di docenti di matematica, si è scoperto che si tratta solo di un'accozzaglia di simboli senza alcun significato.

 

PULITURA INOPPORTUNA

 

Intanto, alla Giudecca, l’intervento di «primo soccorso» sulla pietra d’Istria sembra essere stato quasi più dannoso dell’atto vandalico: nel tentativo di alleggerire il problema, forse nella convinzione che, come per i tessuti, meglio fare qualcosa subito piuttosto che lasciare a seccare, un volontario si è dato da fare già lunedì con secchio e raschietto. Peccato però che l'intervento con l’acqua sia stato deleterio, dato che il liquido invece di lavare via la vernice ne favorisce l’assorbimento nel marmo, che di per sé invece resisterebbe piuttosto bene, specie se di elevata qualità come quello veneziano. E da qui ne è nata una pioggia di polemiche

 

 

 

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