Covid, trovato il primo italiano positivo alla nuova variante del virus

Domenica 20 Dicembre 2020
Covid, trovato il primo italiano positivo alla nuova variante del virus

Trovato il primo italiano positivo alla nuova variante del virus. Dopo l'allarme lanciato ieri dalla Gran Bretagna ora il «nuovo virus» è arrivato anche nel nostro Paese. Ad annunciarlo è il Ministero della Salute attraverso una nota: «Il paziente, e il suo convivente rientrato negli ultimi giorni dal Regno Unito con un volo atterrato presso l'aeroporto di Fiumicino, sono in isolamento e hanno seguito tutte le procedure stabilite dal Ministero della Salute».  

 

 

 

La variante 'inglese' del Covid che si propaga più velocemente fa paura e crea ulteriore scompiglio in un continente già alle prese con una complicata gestione della pandemia durante le feste di Natale: così praticamente tutta Europa, inclusa l'Italia, ha deciso di sospendere i voli con la Gran Bretagna. Ma la mutazione del virus circola già nel Continente e in serata è arrivata la conferma anche della sua presenza in Italia. 

 

Secondo il direttore Generare della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza «la variante di Sars-CoV2 che sta circolando in questo momento a Londra e nel sud est dell'Inghilterra, presenta delle mutazioni sulla proteina di superficie del virus, la cosiddetta Spike. Nonostante si ipotizzi che queste mutazioni possano aumentare la trasmissibilità del virus, non sembrano alterare nè l'aggressività clinica nè la risposta ai vaccini». Lo conferma anche il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli nel corso della trasmissione Che tempo che fa su Rai 3: «Anche se ci sono mutazioni come quelle segnalate prima in Gb poi in altre aeree è altamente improbabile che si perde l'efficacia del vaccino. Davvero la risposta per uscire da questa situazione è il vaccino sia per il profilo di sicurezza che per l'efficacia»

 

 

 

«Il Dipartimento Scientifico del Policlinico Militare del Celio - si legge nella nota del Ministero - che in questa emergenza sta collaborando con l'Istituto Superiore della Sanità, ha sequenziato il genoma del virus SARS-CoV-2 proveniente da un soggetto risultato positivo con la variante riscontrata nelle ultime settimane in Gran Bretagna. Il paziente, e il suo convivente rientrato negli ultimi giorni dal Regno Unito con un volo atterrato presso l'aeroporto di Fiumicino, sono in isolamento e hanno seguito, insieme agli altri familiari e ai contatti stretti, tutte le procedure stabilite dal Ministero della Salute»

 

La variante riscontrata nelle ultime settimane in Gran Bretagna è stata tra l'altro già rintracciata anche in Olanda, Danimarca, Australia e forse Sudafrica. «È fuori controllo», hanno ammesso le autorità a Londra, tanto da far raddoppiare i contagi nel Regno in appena una settimana. Il nuovo ceppo del Covid spaventa soprattutto perché è altamente contagioso - fino al 70% in più a Londra e nel sud-est dell'Inghilterra - tanto da costringere il governo britannico ad imporre il lockdown nella capitale. L'Oms ha fatto sapere di essere in «stretto contatto» con gli uomini di Boris Johnson, e nel frattempo ha invitato tutti i governi europei a «rafforzare le proprie procedure di controllo e prevenzione». 

 

 

Gli esperti dell'Unione europea ritengono che i vaccini esistenti contro il coronavirus siano efficaci contro il nuovo ceppo a rapida diffusione identificato in Gran Bretagna. Lo ha detto il ministro della salute tedesco Jens Spahn all'emittente pubblica Zdf. «Secondo tutto quello che sappiamo finora» il nuovo ceppo «non ha alcun impatto sui vaccini», che rimangono «efficaci», ha detto Spahn, citando «colloqui tra esperti presso le autorità europee». 

 

DI MAIO: «SU VARIANTE GB CHIEDIAMO COORDINAMENTO EUROPEO»

«Insieme con il ministro della Salute abbiano deciso di chiudere tutti i collegamenti aerei con la Gran Bretagna». Lo ha confermato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo a 'Che tempo che fa'. «Questa è una variante del virus che accelera la capacità di contagio», ha detto ancora. «La scienza approfondirà, ma ci vuole massima prudenza. Stiamo anche chiedendo un coordinamento europeo come per a marzo», ha sottolineato il ministro. 

Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre, 08:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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