Vaccino anti Covid, nel decreto ristori indennizzi per eventuali danni. Primo passo verso l'obbligo?

Il Dpcm, atteso già giovedì 20 gennaio, dovrebbe essere varato in giornata e, salvo sorprese dell'ultimo secondo, presenterà novità importanti

Venerdì 21 Gennaio 2022
Vaccino anti Covid, nel decreto ristori ci saranno indennizzi per eventuali danni. Le novità del dpcm

Nel decreto ristori, che sarà varato in giornata, ci saranno anche gli indennizzi per risarcire danni eventuali da vaccino. La norma è stata voluta fermamente dalla Lega e, salvo colpi di scena dell'ultimo secondo, sarebbe una vittoria per il partito del Carroccio. Ma questa decisione potrebbe aprire definitivamente all'obbligo vaccinale generalizzato, che continua ad essere la battaglia combattuta dal Pd. 

 

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Sul tavolo del Consiglio dei ministri, inizialmente previso per la giornata di ieri, giovedì 20 gennaio, si tornerà a discutere di diverse questioni legate alla pandemia. E la novità è proprio rappresentata dagli indennizzi per le conseguenze più gravi del vaccino come infermità e menomazioni permanenti. Rappresenterebbe l’accoglimento dell’ordine del giorno, presentato dai salviniani e approvato anche dal resto della maggioranza in Senato pochi giorni fa.

 

Come annunciato, poi, si dovrà discutere su quali negozi potranno avere l'accesso anche senza l'utilizzo del Green Pass. Il via libera alla lista completa da allegare al nuovo Dpcm, dovrebbe arrivare proprio in giornata. Saranno stabilite le attività commerciali e gli uffici pubblici dove si potrà accedere, dal primo febbraio, senza Green Pass base, ovvero quello ottenibile anche tramite un tampone negativo. L'obbligo, infatti, riguarderà tutte le attività a eccezione di quelle per i bisogni essenziali come: alimentari, supermercati, farmacie e parafarmacie, negozi di ottica, prodotti per animali, rivendite di carburante ed edicole, ma in questo caso, solo quelle all'aperto. 

 

La discussione più accesa, poi, riguarda quella che si rivolge alle tabaccherie. Da giorni si discute se inserire nella lista delle deroghe le tabaccherie. E su come regolarsi per i servizi essenziali e urgenti di uffici come le questura  o banche e poste. Oggi tutti i dubbi dovrebbero essere sciolti.

 

Ma non finisce qui. Nel nuovo Dpcm si sta pensando di inserire un nuovo tipo di quarantena per gli studenti. La scuola, alle prese con dad e rientro in classe è sicuramente uno dei settori che ne sta risentendo di più. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha raccolto in pochi giorni 15mila firme da parte dei genitori per una petizione che chiede di «modificare immediatamente il protocollo che, nelle scuole primarie, non distingue tra vaccinati e guariti, da un lato, e non vaccinati, dall’altro, discriminando di fatto» chi ha optato per l’immunizzazione.

 

Il Governo dovrebbe varare, già da oggi, due provvedimenti a riguardo. Il primo riguarda lo stanziamento diretto alle scuole per fornire agli studenti di medie e superiori le mascherine FFp2 indispensabili per ridurre le quarantene dei vaccinati e, inoltre, potrebbe essere cancellato l’obbligo di tampone per tornare a scuola.

Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio, 08:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA