Vaccini, il report di Gimbe sulla scuola: «1,2 milioni di studenti ancora non vaccinati, ma i contagi sono sotto controllo»

La Sardegna è la Regione più virtuosa, mentre Bolzano è il fanalino di coda

Mercoledì 27 Ottobre 2021
Vaccini, il report di Gimbe sulla scuola

La Sardegna è prima in Italia per la vaccinazione degli studenti, mentre è il Veneto, seguito dalle Marche, al vertice per le dosi somministrate al personale scolastico. Fanalino di coda di entrambe le classifiche stilate dalla Fondazione Gimbe è la Provincia autonomia di Bolzano. Secondo il report al 25 ottobre 2021 il 67,2% della popolazione 12-19 anni (3.064.055) ha completato il ciclo vaccinale e il 5,5% (249.401) ha fatto la prima dose.

 

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I ragazzi non vaccinati sono 1.243.466 (27,3%), con percentuali di non vaccinati che vanno dal 19,6% della Regione Sardegna al 43,8% della Provincia autonoma di Bolzano. 

 

 

Secondo Gimbe, il trend della copertura vaccinale con almeno una dose nella fascia 12-19 anni, dopo il netto aumento a inizio giugno, ha progressivamente rallentato a partire dal mese di settembre, quando il valore era ancora inferiore al 70% .

 

Riguardo al personale scolastico, il 91,2% ha completato il ciclo vaccinale e il 3% (45.945) ha ricevuto la prima dose di vaccino; sono in 90.002 (5,8%) a non aver ancora ricevuto nemmeno una dose, con rilevanti differenze regionali: dal 3% del Veneto al 21,1% della Provincia autonoma di Bolzano ( ma il dato non viene aggiornato dal 1 ottobre 2021).

 

«Questi dati - afferma Renata Gili, responsabile Gimbe della Ricerca sui Servizi Sanitari - dimostrano che sinora non si è verificato il temuto 'effetto scuole', sia grazie alla vaccinazione di studenti e personale scolastico, sia per la progressiva copertura vaccinale della popolazione generale: la conseguente riduzione della circolazione virale si riflette in ambito scolastico, anche negli alunni under 12 per i quali non ci sono ancora vaccini autorizzati. Un motivo in più per raggiungere il maggior numero possibile di persone non vaccinate e accelerare la somministrazione delle terze dosi».

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