Vaccini al personale sanitario, in Puglia scoppia il caso: «Uno su tre si rifiuta». Si pensa all'obbligo

Lunedì 8 Febbraio 2021
Vaccini al personale sanitario, in Puglia scoppia il caso: «Uno su tre si rifiuta». Si pensa all'obbligo

La Puglia è una delle Regioni più colpite dalla seconda ondata della pandemia di coronavirus, ed è tra le poche ancora in zona arancione: mentre in tante Regioni la situazione è migliorata ed è arrivata la zona gialla, non è stato così per la Regione guidata da Michele Emiliano. Che deve fare i conti ora con una problematica ostica: il rifiuto del vaccino da parte del personale sanitario.

 

A denunciarlo oggi è Fabiano Amati, esponente del Pd e presidente della commissione Bilancio e programmazione della Regione Puglia: «Il rifiuto della vaccinazione» anti Covid «tra il personale sanitario ha percentuali preoccupanti, in alcune province si stima circa il 30%, e in tanti stanno addirittura rifiutando il richiamo. Una situazione gravissima che suggerisce la decisione di portare subito in aula la legge sull'obbligo», ha fatto sapere Amati, promotore della proposta di legge per estendere l'obbligo alla vaccinazione anti-Covid al personale sanitario. Proposta che ha già ottenuto il via libera dalla commissione Sanità e che ora approderà in Consiglio.

 

«In generale - prosegue Amati - non si può scegliere di contagiare gli altri, figurarsi in ambito sanitario e per di più nell'ambito delle iniziative di contrasto a una delle più grandi e gravi pandemie registrate nella storia conosciuta dell'umanità. Gli operatori sanitari dovrebbero essere i primi a volere l'ampia diffusione della pratica vaccinale, proprio perché sanno meglio degli altri cosa significhi ammalarsi di Covid-19». «Per questo - conclude - un rifiuto non può essere interpretato come un atto di libertà individuale, ma come disprezzo della salute altrui. A questo punto l'obbligo mi sembra ancor più indispensabile».

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