Ucciso e bruciato: gip archivia due accuse di concorso in omicidio

Il provvedimento arriva in attesa dell'udienza in Cassazione fissata per il 16 maggio 2022

Si chiude con 30 anni e 6 anni di reclusione per Francesco e Sonia Perfidio, accusati di aver ucciso e bruciato nel 2018 Stefano Piperno a Vibo Valentia
Si chiude con 30 anni e 6 anni di reclusione per Francesco e Sonia Perfidio, accusati di aver ucciso e bruciato nel 2018 Stefano Piperno a Vibo Valentia
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Martedì 22 Marzo 2022, 22:52

Archiviato il caso dell'uccisione di Stefano Piperno, avvenuta il 19 giugno 2018. Il Gip di Vibo Valentia (Calabria) Marina Russo, ha disposto l'archiviazione per Francesco e Sonia Perfidio, padre e figlia, accusati di concorso in omicidio con Ezio Perfidio, rispettivamente figlio dell'uno e fratello dell'altra. Il corpo di Piperno venne trovato nell'auto carbonizzata nelle campagne di Comerconi a Nicotera. I due sono stati condannati dalla corte di Assise d'Appello alle pene rispettive di 30 e 6 anni di reclusione.

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Francesco e Sonia Perfidio sono stati difesi dall'avvocato Francesco Sabatino che, dinanzi al Gip, ha sostenuto l'insussistenza di elementi indiziari a loro così come accertato in precedenza dal Tribunale del Riesame di Catanzaro. In particolare, il legale ha rilevato che le opposizioni dei prossimi congiunti di Piperno (assistiti dagli avvocati Irene Calogero, Nicodemo Gentile, Antonio Cozza) fossero una rilettura dell'attività di indagine in assenza di elementi nuovi idonei ad esercitare l'azione penale. Il provvedimento arriva in attesa dell'udienza in Cassazione fissata per il 16 maggio 2022 dinanzi alla Prima Sezione per valutare la posizione di Ezio Perfidio, imputato per omicidio, e del padre Francesco Perfidio, per stupefacenti e distruzione di cadavere. 

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