Uccide il figlio di 11 anni e si toglie la vita, in casa 70 proiettili e un silenziatore: «Potrebbe aver premeditato il delitto»

Mercoledì 23 Settembre 2020 di Alessia Strinati

Avrebbe premeditato l'omicidio, Claudio Baima Poma, operaio 47enne di Rivara, in provincia di Torino, che ha ucciso il figlio undicenne Andrea prima di togliersi la vita. Dalle indagini è emerso che in casa c'erano 70 proiettili e un silenziatore, elementi che fanno pensare agli inquirenti a un delitto che veniva progettato da tempo.

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Secondo quanto riporta La Stampa, quando gli investigatori sono entrati nella casa hanno subito notato una busta piena di proiettili e sulla pistola un silenziatore costruito artigianalmente. Sia per mettere a punto la modifica all'arma, sia per reperire i proiettili, occorre tempo, così si fa strada l'ipotesi che l'idea di uccidere il figlio e poi suicidarsi stesse maturando nel 47enne da tempo. Non si esclude che a scatenare tali pensieri sia stato l'inizio dell'iter di separazione con la ex moglie

Ora i carabinieri della Compagnia di Venaria, coordinati dalla Procura di Ivrea, dovranno capire dove l’uomo avesse recuperato la pistola con la matricola abrasa. Va inoltre verificata l'ipotesi che si sia trattato di un delitto premeditato.

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