Padre si spara durante la videochiamata con la figlia di 6 anni, era già stato denunciato per maltrattamenti

Mercoledì 23 Dicembre 2020 di Giammarco Oberto

La videochiamata era rimasta il suo unico mezzo per vedere i figli, dopo che la scorsa estate la compagna e i tre bambini si erano trasferiti in una comunità protetta, per sfuggire alle sue violenze. E per punire la donna ha atteso proprio quel momento di intimità con i figli per appoggiarsi alla tempia una Beretta calibro 6,35 a fare fuoco. E nel momento dello sparo, davanti allo schermo a guardare papà c’era la più piccola, sei anni: l’orrore sarà difficile da cancellare da quegli occhi.

 

 

La vendetta post mortem di un uomo di 53 anni si è consumata domenica sera in un paesino sulle colline chivassesi, vicino a Torino. Quando i carabinieri - ricevuta la chiamata della vicina che aveva «sentito un botto» - hanno buttato giù la porta del suo appartamento, hanno trovato anche il biglietto con cui l’uomo spiegava il gesto. Nessun giro di parole: «Ti ringrazio per questi 27 anni trascorsi insieme, ma mi hai portato via i miei figli».

 

Nel paese il  53enne era conosciuto. Persona schiva e riservata, come l’ha definito il sindaco, alle prese con un’invalidità provocata da un’ischemia. Da allora è rimasto senza lavoro e le cose hanno iniziato a prendere una brutta piega anche a casa. Lo scorso 9 gennaio la compagna dalla quale aveva avuto tre dei suoi quattro figli, lo ha denunciato per maltrattamenti. La procura di Ivrea ha quindi attivato il codice rosso e i bimbi e la madre sono stati trasferiti in una comunità protetta. E lui, rimasto solo a casa, ha cominciato a covare vendetta. Dopo la denuncia i carabinieri gli avevano sequestrato le armi che aveva in casa: una pistola e un fucile ad aria compressa. La Beretta però era sfuggita alla perquisizione. Con quella ha deciso di punire la compagna attraverso lo choc inflitto alla più piccola dei suoi figli.

Ultimo aggiornamento: 08:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA