«Pronto, vorrei una pizza»: la telefonata disperata alla polizia per salvarsi dalle botte del compagno

Martedì 4 Agosto 2020 di Veronica Cursi

«Pronto mi serve una pizza, subito». Il tono della voce è concitato. Al telefono c'è una donna  sudamericana impaurita.  Ha appena chiamato la questura di Torino ma il suo non è un errore. Finge di ordinare una pizza, in realtà sta contattando la polizia per farsi aiutare. Accanto a lei c'è il suo compagno e il figlio di 10 anni. L'uomo li ha appena massacrati di botte perchè il televisore non funziona e doveva fargliela pagare. E' l'ennesimo pomeriggio di violenze dentro quella casa nel quartiere Barriera di Milano a Torino. Solo che stavolta la donna prende coraggio e con uno stratagemma chiede disperatamente aiuto.

 

Ascoltate l'audio di questa telefonata arrivata in questura a Torino. Una donna chiede "Una pizza in via...per favore",...

Pubblicato da Agente LISA su Martedì 4 agosto 2020

«Una piazza in via... per favore», ripete la donna all'operatore dall'altra parte del telefono. Il poliziotto Vincenzo capisce subito. «Signora sta bene?», «No», dice lei con la voce rotta dalle lacrime. In sottofondo si sentono delle urla e dei colpi. «Vai via da lì, allontanati, resta con me», dice ancora il poliziotto. «Non posso», ripete lei disperata. «Arriviamo subito», assicura l'operatore. E così è. Invia subito una pattuglia. Quando suonano alla porta del suo appartamento, l'uomo apre credendo sia il ragazzo della pizza, invece si trova davanti i poliziotti che lo arrestano. 

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