Tiziano Ferro, evasione fiscale: bocciato ricorso. La Cassazione: «Chi è famoso deve avere più senso dell'etica»

Sabato 10 Ottobre 2020
Tiziano Ferro a febbraio sul palco dell'Ariston per il Fesival di Sanremo

Tiziano Ferro e l'evasione fiscale. I giudici della Cassazione hanno respinto il ricorso presentato dai legali di Tiziano Ferro in merito all'evasione fiscale contestatagli negli scorsi anni. La Corte Suprema ha rigettato quasi interamente l'appello fatto dal cantante sul trasferimento fittizio della sua residenza fiscale nel Regno unito.

 

 

 

Nello specifico, il controllo risale a quando l’artista aveva spostato la sua residenza a Londra, nel Regno Unito. Ammonito, Tiziano Ferro ha fatto ricorso ma la Cassazione lo ha accolto solo in modo parziale, con un appunto alla sua condizione di personaggio famoso e per questo sotto gli occhi di tutti.

 

«Le azioni dei vip sono sotto gli occhi di tutti», scrive la Cassazione nel comunicare la sentenza ai danni di Tiziano Ferro, il cui comportamento è stato giudicato doloso vista la condotta del cantante che non si è preoccupato di regolarizzare il pagamento dei tributi dovuti allo Stato italiano.

 

Tiziano Ferro ha inoltre “un elevato livello economico e culturale” e ha anche “degli strumenti necessari per valutare la giustezza di un determinato comportamento”, secondo i giudici che hanno riesaminato il caso di evasione fiscale di Tiziano Ferro, salvo poi stabilire le giuste sanzioni pecuniar

Ultimo aggiornamento: 17:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA