Strage di Nizza, preso in Italia il complice dell'attentatore: gli avrebbe fornito le armi

Mercoledì 21 Aprile 2021
Strage di Nizza, preso in Italia il complice dell'attentatore: gli avrebbe fornito le armi

Strage di Nizza, preso in Italia il complice di Mohamed Lahouaiej Bouhlel, l'attentatore che il 14 luglio 2016 seminò morte e terrore, uccidendo 84 persone.

 

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La polizia ha infatti arrestato, a Sparanise (Caserta), il 28enne albanese Endri Elezi, su cui pendeva un mandato d'arresto europeo emesso dalle autorità francesi. Il giovane è stato individuato dagli agenti delle digos di Napoli e Caserta, coordinati dalla procura di Napoli, grazie alle informazioni raccolte dall'Antiterrorismo.

 

Elezi era con un bambino, probabilmente il figlio avuto dalla compagna con cui vive, ed altri connazionali. Gli investigatori della Polizia di Stato mantengono ancora uno stretto riserbo perché le indagini continuano per accertare la rete di fiancheggiatori che ha protetto il 28enne. Si sa che l'albanese era arrivato nel Casertano da non molto tempo, ed aveva cercato di confondersi nella folta comunità del uso Paese stanziata a Sparanise; la sua presenza, «nuova» sul territorio, è stata però notata dagli investigatori della Digos della Questura di Caserta guidati da Enzo Vitale, che passano costantemente al setaccio tutti i «punti sensibili» dove presunti terroristi possono lasciare tracce, dalle moschee ai money transfer alle stazioni ferroviarie. L'uomo non frequentava moschee o altri luoghi di culto, ma è stato attenzionato proprio perchè mai visto prima; quando i poliziotti sono stati sicuri che potesse essere il soggetto ricercato dalle autorità francesi per la strage di Nizza, è scattato il blitz e l'arresto.

Ultimo aggiornamento: 22 Aprile, 00:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA