Strage di Viareggio, 13 imputati condannati e tre assolti. Cinque anni all'ex ad di Fs Mauro Moretti

Pene ridotte rispetto al primo processo d'appello

Strage di Viareggio, 13 imputati condannati e tre assolti
Strage di Viareggio, 13 imputati condannati e tre assolti
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Giovedì 30 Giugno 2022, 17:31 - Ultimo aggiornamento: 1 Luglio, 15:59

Strage di Viareggio, la sentenza del processo d'Appello bis: 13 imputati condannati e tre assolti. Tra i condannati c'è anche Mauro Moretti (foto, in basso), ex ad di Ferrovie dello Stato: per lui una pena di cinque anni.

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Strage di Viareggio, condannato Mauro Moretti

Per la strage ferroviaria del 29 giugno 2009, che costò la vita a 32 persone dopo il deragliamento e l'esplosione di un treno che trasportava gpl, l'ex ad di Ferrovie dello stato e Rfi Mauro Moretti, che è uno dei 16 imputati, è stato condannato a 5 anni. Per lui la Procura aveva chiesto una condanna a sei anni e nove mesi. Nel primo appello l'ex ad di Fs e Rfi era stato condannato a 7 anni. Moretti è stato condannato per i reati di disastro ferroviario, incendio e lesioni. Il solo reato di disastro ferroviario è contestato agli altri imputati.
La corte di appello di Firenze, condannando Mauro Moretti a 5 anni, ha dichiarato estinto per prescrizione il reato di omicidio colposo seguendo le indicazioni della Cassazione. Moretti è stato condannato per disastro ferroviario colposo, incendio e lesioni colpose. La corte ha escluso la colpa dell'omessa disposizione della riduzione della velocità dei convogli merci, uno dei profili colposi su cui la Cassazione aveva chiesto di valutare nel merito.

Strage di Viareggio, condannati i manager di Fs

La corte di appello di Firenze nel processo bis sulla strage ferroviaria di Viareggio ha condannato i manager del gruppo Fs, Michele Mario Elia (ex ad Rfi) e Vincenzo Soprano (ex ad Trenitalia) a 4 anni, 2 mesi e 20 giorni, Mario Castaldo (direttore Divisione Cargo Trenitalia) a 4 anni. Sono condanne più basse di quanto richiesto dalla procura generale. Assolti, invece, altri manager delle Ferrovie, Emilio Maestrini (Trenitalia) e Francesco Favo (Rfi).

Moretti: «Non decidevo investimenti carri»

«Da amministratore delegato di Rfi, non potevo essere autore della politica di investimenti sul trasporto ferroviario merci né passeggeri. Non me lo consentiva la legge. Ogni politica in merito era compito di Trenitalia e delle altre imprese ferroviarie». Lo ha detto in una dichiarazione spontanea l'ingegner Mauro Moretti all'apertura dell'udienza del processo di appello bis a Firenze sulla strage di Viareggio del 29 giugno 2009 dove è imputato. Moretti lo ha affermato contestando le ricostruzioni processuali dell'accusa che gli attribuiscono responsabilità su presunti contenimenti dei costi col mancato rinnovo del parco carri. 

Strage di Viareggio, la difesa di Moretti: «Sentenza deludente»

«La sentenza è molto deludente. Una condanna a 5 anni per un processo senza prove è veramente un teorema e questo non può che dispiacerci. Tradisce un'interpretazione di questa storia che non è quella reale. Leggeremo le motivazioni» previste tra 90 giorni. Lo ha detto il difensore di Mauro Moretti, avvocato Ambra Giovene, dopo la lettura della sentenza al processo di appello-bis sulla strage ferroviaria di Viareggio del 2009. Mauro Moretti, dopo le dichiarazioni spontanee in aula stamani, non era alla lettura della sentenza in aula. 

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