Voterai a destra o a sinistra? Lo predice l’encefalogramma

Studio della Sapienza: le onde cerebrali smascherano il politically-correct

Martedì 12 Ottobre 2021 di Paolo Travisi

Alle prossime elezioni vincerà la destra o la sinistra? Il risultato più attendibile non verrà da un sondaggio pre-elettorale, ma dall’analisi di determinate onde cerebrali. Questo è quanto potrebbe accadere in futuro, secondo uno studio condotto da un gruppo di neuroscienziati e psicologi di diversi atenei italiani e stranieri, tra cui La Sapienza di Roma, che mostra come le scelte elettorali possano essere predette da specifiche attività elettriche del cervello. «Prima delle elezioni europee del 2019, abbiamo scelto un campione di 69 persone tra 20 e 40 anni e lo abbiamo sottoposto alla lettura di 126 frasi che esprimevano posizioni più o meno populiste in relazione a tematiche varie, dall’immigrazione al reddito di cittadinanza» spiega Viviana Betti, che dirige il laboratorio del dipartimento di psicologia della Sapienza, dove si è svolto il test.

 

 

Green pass di rigore. Controlli, tamponi e sanzioni: così si va al lavoro da venerdì

 

Green pass di rigore. La dipendente comunale no vax: «Tra malattie e ferie me ne sto a casa fino a dicembre»

 

Gli autori dello studio hanno usato un elettroencefalografo che misura l’attività cerebrale, focalizzandosi su una particolare onda (la N400) che viene prodotta ogni qual volta ci si trova di fronte a informazioni in disaccordo con le nostre convinzioni. «Nel nostro test, tra le frasi proposte c’era: penso che il reddito di cittadinanza sia positivo, e poi ripetuta finendo con negativo». Lo strumento ha rivelato se la persona ha espresso un pensiero personale a seconda delle convinzioni politiche personali o se ha risposto in base ad una tendenza socialmente accettabile. «L’onda analizzata usando degli algoritmi predittivi – aggiunge Betti – ci ha fornito delle indicazioni di voto dell’intervistato, richiamato poi la settimana successiva dopo il voto, per avere conferma del test».

 

Ed il risultato dello studio è inedito e sorprendente perché riduce l’errore di interpretazione commesso dai sondaggi pre-elettorali del 59%. «Il cervello non mente, in quanto la registrazione dell’onda cerebrale anticipa la fase in cui la risposta è mediata dal ragionamento che poggia su valori soggettivi, come il contesto sociale e l’etica». L’esperimento indica che le scelte umane si possono predire, «e non solo in politica, ma anche di fronte allo scaffale di un supermercato o prima di scegliere una serie tv. Ci piace pensare che i politici possano usarlo per avvicinarsi ai desideri delle persone».

Ultimo aggiornamento: 08:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA