Il sindaco Giordani: «Devo staccare per assistere mia figlia malata», i "poteri" al vice Micalizzi

Giovedì 15 Ottobre 2020 di Redazione online

«Il sindaco di Padova deve fermarsi per un po’ di giorni. Deve pensare a sua figlia». La notizia arriva all’improvviso e tutti gli assessori riuniti a Palazzo Moroni lo apprendono dalle parole dei collaboratori più stretti di Sergio Giordani.

Il primo cittadino è in ospedale per assistere la figlia, alle prese con un serio problema di salute, e ha comunicato la necessità di prendersi un breve periodo di pausa dall’attività amministrativa. Da Palazzo Moroni garantiscono che non sarà necessario alcun formale passaggio di consegne con il suo vice Micalizzi: l’attività ordinaria andrà avanti.  Giordani, padre di un ragazzo e una ragazza, deve staccare per dedicarsi al problema familiare ben più grande di qualunque questione amministrativa. 


LA NOTA UFFICIALE 


La comunicazione ufficiale   alle 13.40. «Care padovane e cari padovani, da quando sono sindaco di Padova ho improntato il nostro rapporto sulla trasparenza e sulla fiducia e così continuerò, nei momenti belli come in quelli problematici» è la premessa del  messaggio. Poi il sindaco va dritto al dunque: «In questi giorni sto affrontando un momento familiare molto delicato. Come per tutti voi la vita, a volte, ci pone davanti a prove rispetto alle quali scegliere le giuste priorità è segno di umanità e di buon senso. La famiglia è un valore ed è un dono, per questa ragione da oggi e per alcuni giorni mi asterrò da qualsiasi attività pubblica. Come padre sento di dover essere vicino a mia figlia in un momento particolarmente difficile della sua vita». 
La nota si conclude sgomberando il campo da ogni possibile interpretazione ed evidenziando la volontà di continuare a mantenere a tutti gli effetti il proprio ruolo: «Resta ferma la mia piena responsabilità di Sindaco verso la città. Vi ringrazio e sono certo di poter contare sulla vostra comprensione e sulla vostra vicinanza nonché sul rispetto che avrete della mia sfera familiare».

 

 

Ultimo aggiornamento: 23:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA