Sesso tra amanti al parco sul fiume Piave, 13.500 euro di multa

Venerdì 25 Settembre 2020 di Davide Piol
Sesso sul fiume

Condannati a 13.500 euro di multa per aver fatto sesso al Piave. L’ha stabilito ieri il Tribunale di Belluno con un decreto penale di condanna a cui gli avvocati della difesa, Giorgio Gasperin e Jenny Fioraso, non si sono opposti. La coppia, due giovani di circa trent’anni, ha potuto beneficiare della sospensione condizionale della pena perché incensurati. Ma la multa è davvero alta: 6.750 euro a testa per aver sfogato i propri istinti sessuali in pubblico. La scelta del luogo, infatti, era ricaduta in una zona frequentata abitualmente da famiglie. Piave Beach, a Belluno. Il fatto risale al 21 luglio 2018.

Era un sabato, quindi un giorno in cui trovare persone sulla spiaggia bellunese è una consuetudine. Amici, famiglie, fidanzati scendono dal centro cittadino fino al Piave per prendere una pausa ristoratrice. C’è chi si stende al sole, chi fa una passeggiata, chi prepara una grigliata. Inoltre, d’estate, la zona si popola di studenti che si tuffano dal muretto che corre lungo il Piave. Insomma, è impossibile per chiunque si trovi nelle vicinanze passare inosservati.

IN MOSTRA
La coppia si trovava sulla sponda opposta in riva al fiume. Distesi sui sassi sono stati investiti da un istinto sessuale irrefrenabile che hanno sfogato al momento, attraverso un rapporto orale. Non sono corsi nel bosco a cinquanta metri dal fiume, magari dietro un albero, e non sono saliti in macchina. Hanno dato spettacolo in riva al Piave senza curarsi del fatto che, alle 14.45, avrebbero potuto intercettare gli occhi di varie persone, compresi dei minorenni. Qualcuno dalla parte opposta del fiume c’era e li ha anche ripresi con il telefonino. Da Piave Beach, infatti, la visuale è completa e i due non sono passati inosservati. Nel video, consegnato poco dopo ai carabinieri di Belluno, si vede ogni cosa. In primis le facce dei due innamorati. E poi, in modo chiaro e inequivocabile, il loro sfogo passionale tradotto in un rapporto sessuale orale. Immediata l’apertura di un fascicolo per atti osceni in luogo pubblico. Il giudice ha disposto un decreto penale di condanna su richiesta del pubblico ministero. Si tratta di un procedimento penale che permette di saltare l’udienza preliminare e il dibattimento. Il pm chiede una pena pecuniaria, in sostituzione di una pena detentiva, e la difesa ha 15 giorni per opporsi. In questo caso non c’è stata alcuna opposizione da parte degli avvocati Gasperin e Fioraso.
Quindi, ieri mattina, i due sono stati condannati a pagare 6.750 euro a testa (pena sospesa).

COSA RISCHIAVANO
La multa sembra alta ma, in realtà, rischiavano molto di più. Il reato di “atti osceni in luogo pubblico” prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 30.000 euro, e una pena che oscilla dai quattro mesi ai quattro anni e mezzo di carcere «se il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano». Il precedente. Non è la prima volta che il Piave diventa teatro di atti sessuali espliciti eseguiti in pubblico senza pudore. Nell’ottobre 2016 la polizia locale di Belluno aveva scoperto, sotto il ponte Bailey, un via vai interminabile di macchine che si fermavano in riva al fiume e davano inizio ad attività sessuali di coppia e di gruppo, dentro e fuori dai mezzi. La scoperta era stata casuale perché le foto-trappole posizionate sul luogo dai vigili urbani erano state installate con l’intento di identificare i cittadini che, da qualche mese, lasciavano i rifiuti sulla sponda sinistra del Piave. Alla fine i furbetti erano stati rintracciati ma le fotografie avevano fissato sulla pellicola anche molti uomini nudi in comportamenti inequivocabili. 

Ultimo aggiornamento: 23:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA