Coronavirus, chi viola le restrizioni rischia il sequestro dell'auto

Domenica 22 Marzo 2020
Coronavirus, chi viola le restrizioni rischia il sequestro dell'auto

Chi viola le disposizioni per fronteggiare l'emergenza coronavirus, uscendo di casa senza un valido motivo, può rischiare anche il sequestro dell'automobile. Lo segnala la Procura di Parma, sulla base della giurisprudenza di Cassazione: una direttiva emessa nel capoluogo emiliano potrebbe presto diventare un esempio per tutta Italia.

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Come riporta anche Il Sole 24 Ore, il procuratore capo di Parma, Alfonso D'Avino, ha segnalato in una direttiva del 16 marzo scorso che, per le violazioni, oltre alla denuncia potrebbe scattare anche il sequestro del mezzo privato. La direttiva si basa su alcune sentenze della Cassazione sul fondamento del sequestro preventivo, deciso allo scopo di evitare la reiterazione del reato. Secondo la Procura di Parma, un veicolo a motore è essenziale per andare fuori dal proprio Comune di residenza.

Il caso in questione ha una 'anomalia': per non gravare sulle casse dello Stato, la Procura dispone che il veicolo non venga affidato a un deposito giudiziario, ma in custodia allo stesso conducente. A quel punto, il proprietario non potrà usarlo, pena una denuncia per sottrazione di cose sottoposte a sequestro. Le sanzioni non sono proprio leggere: si va da sei mesi a tre anni di reclusione e una multa da 51 a 516 euro (reclusione da tre mesi a due anni e multa da 30 a 309 euro se il reato è commesso dal proprietario).

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