Scuola, oggi si parte anche nelle regioni del Sud. Ma arrivano i primi due giorni di sciopero per prof, segretari e bidelli

Giovedì 24 Settembre 2020 di Lorena Loiacono
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La prima campanella per molti studenti italiani suona questa mattina, quando torneranno tra i banchi i giovani delle regioni che hanno fatto slittare la ripartenza dal 14 al 24 settembre: vale a dire Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria e Basilicata. Ma non saranno proprio tutti tra i banchi: nei comuni di Napoli e Salerno, ad esempio, le scuole che sono state sedi di seggio elettorale riapriranno lunedì 28 per consentire le operazioni di pulizia e sanificazione. C’è anche chi torna in classe direttamente il 1° ottobre come deciso dai comuni di Castellammare di Stabia, Torre del Greco e Benevento. Non solo. 
Oggi inizia anche la due giorni di sciopero delpersonale indetto dai sindacati Unicobas, Cobas Sardegna e Usb. Insomma, una prima campanella a singhiozzo nonostante la data sia stata posticipata proprio per limitare i disagi dovuti alla mancanza di spazi, banchi e docenti a far lezione in linea con i nuovi regolamenti imposti dall’emergenza Covid. 
Le Regioni infatti hanno deciso in autonomia: in Campania, ad esempio, per i docenti è obbligatorio sottoporsi al test sierologico, facoltativo in tutta Italia. Chi non la fa, dovrà pagare una multa fino a 3mila euro. E’ l’offensiva sferrata da De Luca contro i contagi che, in Campania, si fanno sentire: ieri erano 248 i nuovi positivi, il dato più alto in Italia. 

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