Luca ed Edith sono stati rapiti: svolta sui ragazzi scomparsi in Burkina Faso

Sabato 19 Gennaio 2019
Luca Tacchetto ed Edith Blais

Sarebbero stati rapiti: dopo le dichiarazioni del primo ministro canadese Justin Trudeau, si diffondono nuove notizie sulle sorti del veneto Luca Tacchetto e di Edith Blais, scomparsi in Burkina Faso dalla metà dello scorso dicembre.  Altissimo il riserbo sulla situazione dei due giovani, soprattutto per non compromettere la loro incolumità, ma a quanto pare Luca ed Edith sarebbero stati catturati mentre viaggiavano nel Paese e sarebbero già arrivate richieste di riscatto al vaglio delle autorità italiane e canadesi.
 

 

L'Unità di crisi della Farnesina sta seguendo il caso con la massima attenzione, in costante contatto con i familiari del connazionale. È quanto sottolineano fonti del Ministero degli Esteri interpellate sulla vicenda di Luca Tacchetto e della sua compagna di viaggio Edith Blais, scomparsi in Burkina Faso. Al momento - si sottolinea - «è necessario mantenere il massimo riserbo». 

LA PRICURA DI ROMA INDAGA PER SEQUESTRO A SCOPO DI TERRORISMO
Si procede per il reato di sequestro di persona a scopo di terrorismo nel fascicolo avviato dalla Procura di Roma in relazione alla scomparsa in Burkina Faso dell'architetto padovano Luca Tacchetto. Il procedimento era stato aperto in un primo momento come modello 45, ossia senza indagati o ipotesi di reato. Il pm Sergio Colaiocco, titolare dell'indagine, ha adesso rubricato il fascicolo con quanto previsto dall'articolo 289 bis del codice penale. Sugli sviluppi dell'indagine gli inquirenti di piazzale Clodio mantengono al momento il più stretto riserbo. 

IL PADRE DI LUCA
«O è stato rapito o inghiottito da un gorgo dove non si trova più niente», ha dichiarato Nunzio Tacchetto, padre di Luca. «La cosa più probabile - sottolinea - è che sia stato rapito per fini politici o economici. Secondo noi non da jihadisti, da gente che fa terrorismo», ha aggiunto rispondendo ad una domanda su quale potesse essere la motivazione del sequestro.  Il padre di Luca ha ripetuto che l'ultimo contatto con il figlio risale «alle 23.57 del 15 dicembre, quando ha spedito l'ultimo messaggio. Poi sono risultati entrambi entrambi spenti, sia quello di mio figlio che quello di Edith».


Il Burkina Faso è nel caos. E crescono i timori per la sorte dei due ragazzi scomparsi. Il premier, Paul Kaba Thieba, e il suo governo hanno rassegnato le dimissioni, secondo quanto riferisce un comunicato della presidenza.  Sulle motivazioni non sono stati forniti dettagli anche se alcuni indiscrezioni riferiscono che il presidente vorrebbe dare nuova vita alla leadership del Paese dell'Africa occidentale che sta combattendo un'ondata crescente di attacchi jihadisti e presa di ostaggi. «Sua eccellenza, Roch Marc Christian Kaboré ha accettato le dimissione e ha espresso tutta la sua riconoscenza al premier Paul Kaba Thiéba e al gruppo di ministri per l'impegno prestato al servizio della Nazione», si legge nel comunicato. L'ultimo caso riguarda un geologo canadese rapito dai jihadisti e trovato morto mercoledì scorso nei pressi di una miniera d'oro nel nordest del Paese. Il presidente Kabore aveva scelto l'economista esperto Thieba come primo ministro nel gennaio 2016. Tuttavia, negli ultimi mesi, diversi oppositori politici hanno chiesto le sue dimissioni e quella dei ministri incaricati della Sicurezza e della Difesa.
 
 

Ultimo aggiornamento: 15:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA