Sardegna, il governatore Solinas ci ripensa: «Niente discriminazioni, ma filtri per una riapertura sicura»

Lunedì 1 Giugno 2020
Sardegna, Solinas ci ripensa: «Niente discriminazioni, ma filtri per una riapertura sicura»

La querelle tra le Regioni del Nord e quelle del Sud, mete di tanti turisti settentrionali, sembra finalmente spegnersi. Lo dimostra la nuova presa di posizione di Christian Solinas, presidente della Sardegna, che nei giorni scorsi aveva dichiarato di voler aprire ai turisti solo se dotati di un apposito 'passaporto sanitario' e che era stato protagonista di uno scontro a distanza col sindaco di Milano, Beppe Sala.

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Il numero uno della Regione Sardegna, questa mattina ad Agorà, ha spiegato: «Vogliamo essere una terra ospitale e sicura dal punto di vista sanitario, con il Governo  stiamo cercando di trovare un punto di intesa per garantire questo equilibrio. Il modello che proponiamo è in linea con le tendenze nazionali e internazionali, facciamo riferimento agli stessi protocolli per la ripresa del campionato di Serie A e dei set cinematografici. Sappiamo che i test hanno un margine d'errore, ma l'alternativa è il nulla».

Dopo le tante discussioni tra Governo e Regioni, una soluzione condivisa sembra sempre più vicina. «Entro il 3 dovremo arrivare a un accordo e cercheremo fino alla fine un'intesa su questo modello. Se non la trovassimo, avremo un sistema di controlli più articolato, con registrazione all'ingresso e su una piattaforma e con un questionario per capire dove concentrare maggiori controlli» - spiega Christian Solinas - «Tamponi e test sierologici non sono barriere o strumenti di discriminazioni, ma semplicemente filtri che ci consentano la tutela della salute contemperata con la giusta esigenza di una riapertura. La vicenda è stata strumentalizzata e mistificata contro ogni logica, la nostra è una proposta di buon senso sulla quale siamo disponibili a ragionare».

Christian Solinas ha anche parlato della situazione della Grecia, che vorrebbe aprire le porte ai turisti in base alla nazionalità: «Il loro problema è prevedere una quarantena, mentre la nostra proposta dice che facendo un test prima della partenza, con tutti i limiti che siamo consapevoli ci sono, si arriva in Sardegna e si fa una vacanza senza quarantena. La nostra è una proposta di buonsenso sulla quale siamo disponibili a ragionare».

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