Sardegna, eccezionale grandinata nel sud dell'isola: le strade sono fiumi di ghiaccio

Nel centro dell'isola gli agricoltori sono alle prese con una vera e propria invasione di cavallette

Domenica 8 Maggio 2022
Sciami di cavallette e forte grandine si sono abbattute sulla Sardegna

Nella Sardegna del sud, si abbatte il maltempo. Dopo una mattinata di sole e temperature che a Cagliari hanno raggiunto anche i 25 gradi, dal primo pomeriggio si sono abbattute vere e proprie bombe d'acqua sul Cagliaritano e sul Campidano con temporali e fulmini. In particolare, il fenomeno atmosferico si è verificato a Mandas, a una sessantina di chilometri dal capoluogo sardo. Grandi quantità di chicchi di grandine che hanno invaso le campagne e le strade. Poi è arrivata la pioggia che ha trasformato le vie del paese in fiumi d'acqua e ghiaccio. «Ho convocato l'esecutivo per domani alle 15.30 - rivela il sindaco Umberto Oppus -per deliberare lo stato di calamità naturale e fare la conta dei danni alle colture agricole». Grandine anche sulla statale 128 tra Mandas e Isili, dove la circolazione delle auto è stata rallentata dal manto bianco che ha coperto l'intera area, quando manca poco più di un mese dall'inizio ufficiale della stagione estiva. Si attendono migioramenti nelle prossime 24/ 48 ore. 

 

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Dalla grandine a raffica all'invasione di cavallette. Non c'è tregua per la Sardegna dove, in questi giorni, gli agricoltori del centro dell'isola sono alle prese con una vera e propria invasione di insetti che, per il quarto anno consecutivo, stanno distruggendo raccolti e causando milioni di euro di danni. «Distruggono tutto, lasciando il terreno a brandelli», ha raccontato all'AGI Giovanni Mureddu, imprenditore nell'agricoltura e nell'allevamento in agro tra Ottana e Bolotana (Nuoro). «Sono tantissime, come un fiume in piena, anche solo vederle all'azione è un'immagine impressionante». Nonostante non sia il primo anno, il 2022 potrebbe essere ricordato come l'annata con l'ondata di cavallette con maggiore violenza: gli imprenditori agricoli delle aree interessate sono unanimi nell'affermare di non averne mai viste così tante, e che è ormai troppo tardi per intervenire, anche per gli strumenti usati dalla Regione troppo obsoleti e fanno troppo ricorso alla chimica, quindi non sono utilizzabili sui terreni coltivati. Noragugume, Bolotana, poi Illorai, Olzai, Teti, Sarule, Sedilo, fino alla confinante Barbagia di Nuoro sono state le zone più colpite dagli sciami di cavallette 

 

Ultimo aggiornamento: 18:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA