Roaming sul cellulare, bolletta telefonica da infarto in azienda: 67mila euro

Sabato 1 Febbraio 2020 di Elisa Fais
​Roaming sul cellulare, bolletta telefonica da infarto in azienda: 67mila euro
ARRE (PADOVA) - Bolletta telefonica da capogiro per un'azienda di Arre, che ora si ritrova a dover pagare oltre 67 mila euro per un roaming dati attivato dal Giappone. Basta veramente poco per ricevere un salasso senza precedenti: qualche accesso a internet anche di pochi secondi ma ripetuto più volte nell'arco della giornata in zona extra Ue e la mazzata è servita. 

All'azienda patavina, che si occupa della lavorazione di lamiere, è stata infatti recapitata una fattura Tim da infarto a causa del roaming dati, procedimento spesso costosissimo che permette di collegarsi al web col proprio telefonino quando ci si trova all'estero e non esistono le infrastrutture della propria compagnia. 

VIAGGIO DI LAVORO IN ASIA
I titolari dell'azienda - che si sono rivolti all'ufficio legale dell'Adico per affrontare questa difficile situazione - si sono recati per lavoro fra ottobre e novembre in un Paese asiatico (zona 3, secondo il tariffario internazionale) dove i costi per accedere a internet tramite cellulare sono elevatissimi. Dall'estratto conto inviato da Tim ai rappresentanti della ditta, emerge che fra il 27 ottobre e il 5 novembre sono stati effettuati diverse connessioni, quasi tutte brevissime, sotto il minuto. Alla fine, però, sommando i costi di tutti gli accessi, il conto sale vorticosamente arrivando a circa 55 mila euro.  A questi si aggiungono altri 12 mila euro fra imposte, iva e altre spese e la bolletta arriva a 67.614.87 euro. «Avevamo affrontato nelle scorse settimane una vicenda simile riguardante una agenzia immobiliare veneziana - commenta Carlo Garofolini, presidente dell'Adico -. In quel caso la fattura era di 16 mila euro per quattro ore di internet in Sud America. Onestamente ci pareva già un record prima di affrontare quest'altra situazione. Per quanto riguarda l'agenzia veneziana, il nostro ufficio legale ha prima contestato a Tim tutta la fattura poi, quando la compagnia ha fornito gli elementi per giustificare quella cifra, abbiamo chiesto un sostanzioso sconto e la rateizzazione. Tim ha ridotto la bolletta del 75% e ha concesso una dilazione. Ora ci muoveremo allo stesso modo anche per la ditta padovana, evidenziando che, al di là degli incredibili costi legati al roaming extra Ue, l'operatore dovrebbe avvertire il cliente quando individua spese anomale». 

La vicenda diventa spunto anche per ricordare quanto sia importante disabilitare il roaming dati (salvo offerte ad hoc) quando si varca il confine italiano e si raggiungono Paesi extra Ue. «In caso contrario conclude Garofolini - si rischiano batoste senza precedenti, come dimostra la disavventura della ditta padovana». Associazione Difesa Consumatori è un'organizzazione senza fini di lucro che dal 1988 opera su tutto il territorio nazionale, con sede a Mestre, per promuovere gli interessi e tutelare i diritti dei cittadini consumatori . 
  Ultimo aggiornamento: 2 Febbraio, 08:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA