Dal cinema al bar, prove di normalità: ecco che cosa si può fare da oggi

Lunedì 26 Aprile 2021 di Giammarco Oberto

La normalità delle piccole cose. L’Italia può tornare a sedersi al tavolo del ristorante - purché all’aperto - anche di sera: l’ultima cena fuori era stata sei mesi fa. Si riaccendono gli schermi dei cinema, riaprono i teatri. Si può perfino tornare a fare una partitella di calcetto con gli amici o i colleghi: purché la doccia si faccia a casa. Oggi quasi tutta Italia torna in zona gialla: 15 regioni (escluse Sardegna, rossa, e Valle d’Aosta e regioni del sud, arancioni), all’interno delle quali ci si può muovere liberamente, senza autocertificazioni, perfino per turismo. Per 47 milioni di italiani si apre con oggi una nuova fase. Anche se, ricorda il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, saranno fondamentali «prudenza e gradualità».Il coprifuoco - ultima frontiera dello scontro anche in seno al governo - resta per ora alle 22.

 

IL COPRIFUOCO. È il grande tema di scontro: Salvini spinge per spostare l’orario alle 23. Al momento resta in vigore il divieto di uscire di casa tra le 22 e le 5, se non per ragioni di lavoro, salute ed emergenze, che vanno comprovate con l’autocertificazione. La ministra Gelmini in un’intervista al Messaggero ne ha dato un’interpretazione estensiva: «Seduti al ristorante fino alle 22, poi il rientro a casa: nessuno sarà multato». A metà maggio l’orario del coprifuoco sarà riesaminato.

 

SPOSTAMENTI. Gli spostamenti tra regioni gialle sono liberi. Quelli tra regioni arancioni e rosse sono consentiti solo per lavoro, salute e urgenza. Sono consentiti per turismo solo se chi viaggia ha il “green pass”, che certifica l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dal virus oppure un tampone antigenico o molecolare - con esito negativo - fatto nelle 48 ore precedenti al viaggio. È sempre possibile raggiungere le seconde case. E il rientro a domicilio è sempre consentito.

 

MASCHERINE. Riaperture o no, resterà fedele compagna dei prossimi mesi. Perfino in eventuali zone bianche resta l’obbligo di indossare la mascherina sempre, anche all’aperto, insieme all’obbligo di rispettare il distanziamento minimo di un metro dalle altre persone. Non può togliere la mascherina neppure chi è stato vaccinato, neanche chi ha avuto anche la seconda dose. La protezione va tenuta anche in un incontro ravvicinato tra vaccinati.

 

VISITE. Da oggi e fino al 15 giugno (per ora) nelle zone gialle ci si potrà recare «in una sola abitazione privata, una volta al giorno» per andare a trovare familiari e amici. Il numero massimo consentito di persone che possono spostarsi è quattro, più minori di 18 anni (e non più minori di 14 come nel precedente decreto). Visite consentite con le stesse modalità anche in zona arancione, ma senza lasciare il proprio Comune. Visite vietate in zona rossa.

 

BAR E RISTORANTI. Da oggi gli italiani possono tornare al ristorante: i locali sono aperti a pranzo e a cena, ma possono ospitare i clienti soltanto all’aperto. Dal primo giugno si potrà mangiare anche al chiuso, ma solo a pranzo, dalle 5 alle 18. L’asporto è consentito fino alle 22. Per il caffè al banco bisogna ancora aspettare, anche in zona gialla: i bar possono fare solo servizio al tavolo all’aperto, ma fino alle 22. L’asporto è consentito fino alle 18.

 

SHOPPING. Nelle regioni gialle e arancioni i negozi sono tutti aperti. Nelle regioni rosse restano come sempre aperti solo gli alimentari, le farmacie e le librerie. Per i centri commerciali c’è stato invece un ripensamento dell’ultimo minuto: restano chiusi nei giorni festivi e prefestivi, quindi anche il sabato e la domenica. La decisione su una riapertura domenicale dei grandi centri di shopping è rinviata a metà maggio, dati dei contagi alla mano.

 

SPETTACOLI. Da oggi possiamo tornare al cinema, a teatro. La capienza non può superare il 50% di quella massima autorizzata, il numero massimo di spettatori è di 1000 all’aperto e 500 al coperto. Riaprono anche le sale da concerto, ma con severe regole: solo posti a sedere pre-assegnati e rispetto della distanza di un metro. Stesse regole per gli eventi sportivi, ma negli stadi e nei palazzetti la capienza è ridotta la 25%. Restano invece chiuse le discoteche.

SPORT. Da oggi si può svolgere all’aperto «qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto». Gli italiani possono ad esempio tornare a giocare a calcetto o a basket con gli amici. Ma attenzione: si può fare tutto all’aperto ma niente al chiuso, nemmeno la doccia. Gli spogliatoi infatti restano chiusi. Dal 15 maggio - nelle regioni zona gialla - riapriranno anche le piscine all’aperto e, dal primo giugno, anche le palestre.

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