Reddito di cittadinanza, i navigator oltre allo stipendio prendono anche il bonus Inps da 600 euro

Giovedì 28 Maggio 2020
Reddito di cittadinanza, i navigator oltre allo stipendio prendono anche il bonus Inps da 600 euro

Gli effetti benefici del reddito di cittadinanza sull'occupazione restano circoscritti solo ai navigator, i 'formatori' che avrebbero dovuto trovare un impiego a chi riceve il sussidio voluto fortemente dal Movimento 5 Stelle. Già, perché sugli oltre 700mila beneficiari, solo il 2% avrebbe trovato un'occupazione a un anno dall'entrata in vigore del reddito di cittadinanza, e di questi ben pochi sono coloro che hanno ottenuto un impiego su segnalazione dei navigator. Come se non bastasse, l'emergenza coronavirus fa emergere anche un altro caso.

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Con il lockdown, molti navigator non hanno potuto svolgere il loro lavoro, pur continuando a percepire lo stipendio. Alcuni, però, hanno chiesto e ottenuto il bonus Inps da 600 euro: lo ha confermato, a Il Foglio, Mimmo Parisi, presidente dell'Agenzia Nazionale Politiche Attive e Lavoro (Anpal) e formatore delle figure professionali introdotte dal reddito di cittadinanza. «Per quanto riguarda i 600 euro di bonus ai navigator, è una cosa che anche io ho sentito ma come agenzia non facciamo attività di vigilanza, è una cosa che deve fare l’Inps» - le parole di Parisi sul caso dei navigator - «Mi è stato comunicato che i navigator hanno fatto questa domanda, ma non so quanti hanno utilizzato questo bonus».

La notizia ha ovviamente generato qualche polemica nel mondo politico, specialmente tra le opposizioni, ma non solo. Deborah Bergamini, deputata di Forza Italia, ha commentato così la vicenda: «Nonostante lo stop all'operatività della funzione, ci sono 2800 navigator che oltre a ricevere il compenso mensile pur stando a casa, percepiscono anche il sussidio extra di 600 euro. Miliardi di risorse pubbliche bruciate ma soprattutto uno schiaffo nei confronti di milioni di italiani disoccupati che ancora non hanno visto un euro. La misura è colma».

Le critiche a Parisi, pur se non direttamente riconducibili al caso in questione, arrivano anche dal Pd, con la deputata Chiara Gribaudo e il senatore Tommaso Nannicini: «Continua a presentarsi in Parlamento a parlare di mirabolanti piani per le politiche attive del lavoro, ma il suo piano industriale non è stato approvato dal cda per la terza volta e nessuno sa cosa stiano facendo i navigator in giro per l'Italia. Il paese ha bisogno di azioni contro la disoccupazione, Parisi è totalmente fuori dalla realtà. Continua a parlare di stabilizzazione dei precari, ma stabilisce i criteri in totale assenza di dialogo con le rappresentanze sindacali. Se non ha voglia di occuparsi delle sorti della sua azienda, può dedicarsi a tempo pieno al suo lavoro di professore in Mississippi, nessuno lo trattiene».

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