Cuginetti uccisi dal Suv, 9 anni all'investitore. La rabbia del papà: «È un criminale, ci voleva pena più severa»

Martedì 26 Maggio 2020
Cuginetti uccisi dal Suv, solo 9 anni all'investitore. La rabbia del papà: «Non è pena giusta per un criminale»
L'11 luglio dell'anno scorso investì e uccise con il suo Suv i due cuginetti Alessio e Simone D'Antonio, che stavano giocando davanti all'uscio di casa: oggi Rosario Greco, che quel giorno guidava ubriaco e drogato, è stato condannato dal gup del Tribunale di Ragusa Ivano Infarinato a soli 9 anni di carcere. Il risarcimento per il comune di Vittoria - che si era costituito parte civile - invece avverrà in separata sede con un nuovo giudizio civile. 

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Greco al momento della sentenza non era in aula: erano invece presenti i genitori dei due bambini e anche gli zii. «Il giudice ha fatto un ulteriore sconto rispetto alla richiesta del pm. Non sono queste le pene che si applicano ad un criminale. Ci saremmo aspettati una condanna più severa», le parole di Tony D'Antonio, padre di Simone.



RIDUZIONE DELLA PENA PER RITO ABBREVIATO Il pm Fabio D'Anna aveva chiesto 10 anni: a Greco, accusato di omicidio stradale plurimo aggravato dall'alterazione psicofisica dovuta all'utilizzo di sostanze alcoliche e stupefacenti, era stata anche confiscata l'auto. L'uomo per aver scelto il rito abbreviato ha potuto contare su una riduzione della pena che in base alla sentenza del Gup è partito da una condanna di 13 anni e sei mesi per poi arrivare alla sentenza finale di nove anni.



CARFAGNA: SCONVOLGENTE «È sconvolgente che un assassino ubriaco e drogato sia condannato a soli 9 anni di carcere, dopo aver travolto con la sua auto e spezzato la vita di Simone e Alessio, due bambini di Vittoria, mentre giocavano davanti alla porta di casa
», ha commentato Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia. «Possiamo solo immaginare il dolore dei genitori, colpiti da una indicibile tragedia e oggi delusi da uno Stato che si dimostra troppo indulgente. Il ministro Bonafede è andato a trovarli subito dopo l'accaduto e ha promesso loro di cambiare le norme che permettono questa e altre analoghe sentenze. È passato un anno e le sue parole sono rimaste ancora una volta vuote e vane».  Ultimo aggiornamento: 15:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA