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Vaccino, dose numero 4 per i fragili, si parte. Per anziani e sanitari dall’autunno

Vaccino, dose numero 4 per i fragili, si parte. Per anziani e sanitari dall’autunno
di Greta Posca
2 Minuti di Lettura
Martedì 22 Febbraio 2022, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 06:56

Totale di italiani over 12 con almeno una dose: 91,17%. Totale di over 12 con ciclo vaccinale completo: 88,98%. E, presto, «probabilmente in autunno», una quarta dose. Se non per tutti, per le fasce più a rischio della popolazione, come ad esempio gli anziani o gli operatori sanitari. Una sorta di richiamo “mirato” per particolari categorie, come accade per l’influenza.

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Nulla è ancora certo, dipenderà dall’evoluzione della pandemia nei mesi estivi, se e quando il calo della copertura anticorpale delle dosi fatte fin’ora aprirà la strada a un nuovo aumento di casi. Ma un richiamo “ad personam” è lo scenario più plausibile al momento, secondo il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. Dello stesso avviso è anche il consulente scientifico del ministro della Salute Walter Ricciardi, così come il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta. Quello che è certo per ora è che la quarta dose parte il primo marzo per i cosiddetti “fragili”, gli immunodepressi e i trapiantati. La quarta dose con vaccino Pfizer o Moderna (a mRna) sarà somministrata dopo quattro mesi dalla terza. Le modalità sono state delineate dal commissario straordinario per l’emergenza Francesco Figliuolo in una circolare alle Regioni.

Della necessità di una quarta dose all’intera popolazione per ora non ci sono evidenze scientifiche. Nessuno lo ha ancora fatto, neppure Israele, il Paese più avanti di tutti con le somministrazioni: è partito con la quarta dose per i fragili dalla fine del 2021 e solo a fine gennaio ha ampliato il bacino delle booster, dando l’ok anche agli over 18, ma solo se a rischio. Anche il Regno Unito è pronto a partire con la quarta dose: dalla primavera è prevista per tutti gli over 75 e le persone vulnerabili dai 12 anni. A cambiare tutte le carte in tavola ci sono le varianti. Spiega Ricciardi: «Le case farmaceutiche stanno sperimentando vaccini che coprono da tutte le varianti. Fino a che non arriveranno questi nuovi preparati bisognerà allargare per gradi la platea della quarta dose: prima i grandi anziani e poi - afferma - i più esposti al rischio, cioè gli operatori sanitari. Specialmente prima dell’inverno»

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