Prostituzione, domani la Consulta si pronuncerà sulla Legge Merlin. Ecco cosa potrebbe cambiare

Lunedì 4 Marzo 2019
Prostituzione, domani la Consulta si pronuncerà sulla Legge Merlin. Ecco cosa potrebbe cambiare

La giornata di domani potrebbe cambiare molte cose per quanto riguarda la prostituzione e la relativa normativa in Italia. Domani infatti i giudici della Corte Costituzionale sono chiamati a discutere la questione relativa all'incostituzionalità della legge Merlin, proprio dopo che nei giorni scorsi il vicepremier Matteo Salvini era tornato a parlare di modifica della normativa e di riapertura delle case chiuse.

Salvini vuole riaprire le case chiuse: «Togliere il business della prostituzione alle mafie»

La questione di incostituzionalità è stata sollevata dai difensori di alcuni imputati nel processo barese sulle escort portate tra il 2008 e il 2009 dall'imprenditore Gianpaolo Tarantini nelle residenze estive dell'ex presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi. La Consulta dovrà valutare l'incostituzionalità della legge nella parte in cui punisce chi recluta ragazze che liberamente hanno scelto di prostituirsi: contro tale ipotesi si sono costituite in giudizio otto associazioni femministe e la Presidenza del Consiglio dei ministri. Se dovesse confermarsi questa ipotesi, potrebbe non esserci più il reato di sfruttamento per coloro che appunto 'reclutano' donne che si prostituiscono liberamente.

SOSPESO PROCESSO A TARANTINI In attesa che la Corte Costituzionale si pronunci, a Bari è sospeso il processo d'appello nei confronti dei quattro imputati già condannati in primo grado per reclutamento e favoreggiamento della prostituzione a pene fino ai 7 anni e 10 mesi di reclusione: Gianpaolo Tarantini, che portò 26 giovani donne ed escort, affinché si prostituissero, al leader di Forza Italia, Sabina Began, 'l'ape regina' dei party berlusconiani, Massimiliano Verdoscia e il pr milanese Peter Faraone, entrambi amici di 'Gianpi'. Sulla ipotesi che Berlusconi abbia poi pagato Tarantini perché mentisse ai pm baresi che indagavano sulle escort, pende dinanzi al Tribunale di Bari un altro processo a carico dell'ex premier, imputato per induzione rendere false dichiarazioni all'autorità giudiziaria. Il processo inizierà il prossimo 17 giugno, rinviato su richiesta della difesa di Berlusconi a dopo le elezioni Europee.

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