Alessandria, prostituta uccisa in casa: dopo 14 anni arrestato un 47enne

Lunedì 10 Agosto 2020
Prostituta uccisa in casa ad Alessandria, dopo 14 anni arrestato un 47enne
A oltre 14 anni di distanza, c'è un arresto per l'omicidio di Altagracia Corcino Gil, la prostituta dominicana legata e uccisa in casa a via Parma, ad Alessandria. Si tratta di un uomo di 47 anni, Andrea Casarin, le cui impronte sono state rinvenute nell'edificio in cui viveva la donna, che si era trasferita da pochi mesi da Pavia.

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Il 'cold case' era stato riaperto solo pochi giorni fa. I carabinieri di Alessandria, agli ordini del colonnello Michele Angelo Lorusso, sono riusciti a identificare quelle impronte rinvenute sul nastro usato per legare la 31enne dominicana e su una parete esterna, prima di arrestare l'uomo questo pomeriggio. Le indagini proseguono per individuare tutti i contorni dell'efferato delitto. La donna venne infatti legata e strangolata, la vena giugulare tagliata alla base del collo. 

Le indagini condotte all'epoca dell'omicidio non avevano prodotto alcun riscontro utile all'identificazione dell'autore del reato, nonostante i rilievi effettuati avessero consentito di repertare alcune tracce di Dna e impronte digitali, subito attribuite all'omicida. La svolta negli ultimi mesi grazie al riscontro tra la banca dati Afis, il Sistema Automatizzato di Identificazione delle Impronte che consente di effettuare una ricerca rapida ed efficace delle impronte sconosciute, e la banca dati delle persone sottoposte ai rilievi segnaletici.

Grazie al confronto, è emerso che cinque anni dopo il delitto Andrea Casarin era stato arrestato all'aeroporto di Malpensa, mentre era in attesa di un corriere con sei chili di cocaina da Santo Domingo. E che le sue impronte erano le stesse trovate nell'appartamento del centro storico di Alessandria dove la giovane dominicana era stata uccisa. La riapertura delle indagini ha consentito inoltre di repertare un mozzicone di sigaretta contenente materiale genetico dell'uomo compatibile con quello estrapolato sulla scena del crimine.
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