​Addio alla prof che amava i colori, Maria Cristina ha lottato per due anni

Sabato 10 Ottobre 2020 di Michelangelo Cecchetto
​​Addio alla prof che amava i colori, Maria Cristina ha lottato per due anni

Ha fatto scoprire e ha saputo trasmettere la passione dell'arte, e quindi della cultura, a generazioni di studenti della scuola media ai quali ha insegnato educazione artistica. Per lei era molto di più di un lavoro, era una passione coltivata fin da giovanissima che si era poi coniugata con l'insegnamento.

Una vita a colori, li adorava, quella della professoressa Maria Cristina Strazza, mancata venerdì a 61 anni. Abitava a San Martino di Lupari (Padova). Lascia il marito Michele Baggio e la figlia Ilaria, ma a condividerne il dolore sono in tantissimi a cominciare dai colleghi di lavoro e dai suoi moltissimi studenti ed ex allievi. Era ritornata in classe, nella scuola secondaria di primo grado Luigi Pierobon dell'Istituto comprensivo di Cittadella diretto da Chiara Riello, dopo il particolare anno scolastico a distanza, sempre con immutata passione. Quello cominciato il 14 settembre doveva essere il suo ultimo anno di lavoro. Tutti i progetti, ne aveva ancora molti, erano programmati per il periodo della pensione e sono stati purtroppo travolti dal tracollo inaspettato del male, che in meno di venti giorni ha avuto il sopravvento. Un male che anche nei momenti più cupi l'ha vista tenace e forte, con sempre accanto i familiari e tante persone amiche. Nel gennaio del 2018 la diagnosi, le cure, e l'anno scorso la professoressa Strazza era ritornata al lavoro. Tutto sembrava procedere per il meglio ed invece, subdolo e silenzioso, il male ha continuato a fare il suo corso, manifestandosi drammaticamente senza che la scienza medica potesse fare più nulla.


IL RITRATTO

«Era una persona semplice e sempre disponibile, fin da giovane ha amato l'arte, approfondita anche con collaborazioni con la Biennale e il Museo Guggenheim di Venezia - è il profilo tracciato dal marito -. Proprio per questo non si limitava alle semplici lezioni, desiderava andare oltre i libri di scuola, anche con partecipazione ad esposizioni e mostre. Una grande competenza la sua riconosciuta da tutti, soprattutto dagli allievi diventati poi adulti». Grandissimo anche il cordoglio alla Pierobon dove venerdì mattina è giunta la tristissima notizia. «Il suo impegno andava oltre il lavoro - è il ricordo di una collega che ha condiviso più di tre decenni di insegnamento cominciato nella scuola media di Tombolo -. Pronta ad impegnarsi anche in attività extra come quella del teatro scolastico nel quale seguiva il gruppo che realizzava le scenografie. Trasmetteva anche attraverso l'arte un'altra sua passione, quella per la natura. Curava in modo particolare il giardino di casa. Era una persona capace di dialogare con tutti, alla mano, ma profonda. Nessuno si aspettava quello che è accaduto, siamo costernati. Potesse essere rappresentata su una tavolozza l'opera della professoressa Strazza, sarebbe una energia di colori. Domani alle 19,30 nel Duomo di San Martino di Lupari ci sarà la preghiera di suffragio mentre lunedì alle 10 la liturgia funebre, con il feretro che partirà alle 9,30 dall'ospedale di Cittadella. Il nero, il colore del lutto, è quello che prevale in questi tristi giorni, ma certamente non spegne i colori donati dalla vita di Maria Cristina, rimarranno vivacissimi in tutti coloro che l'hanno conosciuta.

Ultimo aggiornamento: 16:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA