Portici, uccide la compagna e si lancia dal balcone: prima le ha estratto gli organi. «Era terrorizzato dal Covid»

Martedì 28 Luglio 2020

Ha ucciso la compagna e si è tolto la vita. I carabinieri stanno cercando di ricostruire le motivazioni che hanno portato Giovanni Fabbrocino, 65 anni, di Portici, disoccupato ad uccidere Maria Adalgisa Nicolai, 59 anni, originaria di San Severino Lucano (Potenza), stimata ricercatrice di Scienze e Tecnologie Alimentari al Dipartimento di Agraria dell'Università Federico II di Napoli.

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I due convivevano, anche se in modo non stabile, nel centro di Portici. Tra i due pare non ci fossero mai stati problemi, almeno dall'esterno. Lui aveva la fedina penale pulita, nessuna denuncia per violenze domestiche. I vicini hanno raccontato di averli sentiti litigare ma mai avrebbero potuto immaginare quello che era successo tra le quattro mura domestiche. 

Fabbroncino ha ucciso la compagna con diverse ferite all'addome causate con un coltello e numerose contusioni alla testa. L'uomo ha aperto il torace della donna e ha asportato alcuni organi, poi si è gettato dalla finestra. È stato in quel momento che i vicini hanno avvertito le autorità che entrando in casa hanno trovato la Nicolai in una pozza di sangue. Non sono note le motivazioni che possano aver spinto a un simile feroce gesto, ci si interroga su cosa possa essere accaduto tra i due per giustificare un'efferatezza tale del delitto. Secondo le prime analisi la donna sarebbe morta pochi minuti prima del suicidio del compagno. Da quanto si apprende, il compagno negli ultimi tempi avrebbe accusato lei di aver sottovalutato l'emergenza sanitaria Covid e glielo avrebbe più volte rinfacciato. A breve sembra che la coppia avrebbe dovuto raggiungere i familiari di lei, in un paesino in provincia di Potenza.

Ultimo aggiornamento: 29 Luglio, 12:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA