Cenone di Natale, la Guardia Costiera sequestra sei tonnellate di pesce: «Controllare sempre la provenienza dei prodotti»

Lunedì 23 Dicembre 2019

Anche quest'anno, come da tradizione, il pesce sarà il protagonista dei cenoni della Vigilia di Natale, per un consumo dal valore di 500 milioni di euro, tra alici, baccalà, orate, spigole, trote e capitone. Ma insieme alla maggiore domanda, si intensificano anche i controlli, in linea con l'operazione nazionale Mercato globale”.

La Direzione Marittima di Bari della Guardia Costiera ha fatto sapere che, dal 25 novembre ad oggi, sono state effettuate 140 verifiche tra dettaglianti e grossisti di prodotti ittici, che hanno portato al sequestro di 6 tonnellate di merci ed fatto scattare sanzioni per un valore di 60.000 euro circa.

«Il nostro impegno - ha detto il vice comandante della Direzione Marittima di Bari, Attilio Maria Decanto - punta a verificare la correttezza delle attività commerciali al dettaglio e all'ingrosso al fine di tutelare il prodotto ittico nazionale Made in Italy, tutelare il consumatore finale e garantire l'osservanza della legge sulla pesca. Per l'intero 2019 il bilancio è stato interessante su tutto il territorio della Regione Puglia e Basilicata Jonica con 10.145 controlli, 2100 ispezioni, 639 illeciti amministrativi contestati, 117 illeciti penali accertati con circa 35 tonnellate di prodotti e 322 attrezzi sequestrati».

«Il mercato ittico locale sta cambiando - ha sottolineato Decanto - e siamo particolarmente attenti alle frodi alimentari. Garantiamo con la nostra azione la tutela dei consumatori grazie ai nostri 115 militari, 30 mezzi terrestri e 15 unità navali a disposizione. Ma è necessario che gli acquirenti verifichino sempre la provenienza dei prodotti ittici che andranno poi sulle loro tavole».

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