«Pescatori di Mazara liberi grazie a Putin, è amico di Haftar. Me lo ha detto Berlusconi al telefono»

Lunedì 21 Dicembre 2020
«Pescatori di Mazara liberi grazie a Putin, è amico di Haftar. Me lo ha detto Berlusconi al telefono»

Nella liberazione dei pescatori di Mazara del Vallo in Libia, ci sarebbe lo zampino di Silvio Berlusconi, tramite un intervento del suo amico Vladimir Putin: il presidente russo infatti sarebbe molto amico del generale Haftar, che dopo il suo intervento si sarebbe convinto a liberare i 18 marittimi dei due pescherecci sequestrati al largo della Libia lo scorso settembre. A dare questa versione è l'armatore del 'Medinea', Marco Marrone, in un'intervista all'agenzia Adnkronos.

 

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Ieri Marrone aveva parlato al telefono proprio con il Cavaliere: «È stato Silvio Berlusconi - ha affermato - a dirmi al telefono che la liberazione dei 18 pescatori è avvenuta grazie all'intervento di Putin. Perché il presidente russo è molto amico di Haftar. Il Presidente mi ha detto che quando ha saputo del sequestro dei due pescherecci ha cercato subito di fare qualcosa e ha fatto intervenire Putin, che è suo amico. Non so altro...». 

 

 

La notizia del presunto intervento di Putin con Haftar per fare liberare i marittimi mazaresi ieri ha destato scalpore. E oggi Marrone spiega: «Io sono un milanista fino al midollo, un milanista accanito, e ieri ho parlato con il mio presidente - dice - Ho seguito tutte le partite del Milan, da sempre, ovunque. E ieri dopo l'arrivo dei pescatori il Presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè me lo ha passato al telefono». Ma al telefono Berlusconi non ha parlato solo del Milan. Ha anche detto a Marrone: «Non si può dire ma è stato il signor Putin con le sue telefonate ad Haftar a fare liberare i pescatori. Non bisogna dirlo però, poi si dice che lui è un sostenitore di Haftar, ma a lui non piace questa cosa. Va bene?». «Io l'ho ringraziato, come ho ringraziato anche il premier Conte e il governo tutto».

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