Volantino in ospedale: «Non c'è emergenza Covid». L'infermiera risponde al negazionista: «Non venire, non te lo meriti»

Domenica 22 Novembre 2020

«Non venire in ospedale, non perché non ti curerei, ma perché non te lo meriti». Michela è un'infermiera di Pescara, lavora in un reparto non Covid e qualche sera fa sulla sua auto ha trovato un volantino che ha definito «uno scempio». Nello scritto si contesta la gravità degli effetti del Covid-19, e altri volantini sono stati trovati anche affissi nell'ospedale stesso. 

 

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Con un video diffuso su Facebook, Michela ha ribattuto energicamente punto su punto nel merito del testo: «Già prima della pandemia mi sono sempre fatta il “mazzo” nel mio reparto non Covid» racconta, spiegando poi d’aver trovato il volantino. E apre un dialogo con chi lo ha lasciato: «Dici che la mortalità è dello 0,05% e riguarda solo gli over 70, ma sai di quante persone parliamo? E’ devastante, forse per te è accettabile?». Poi la spiegazione dell’influenza: «D’influenza si muore, nonostante esista il vaccino. In caso del Covid parliamo di una “influenza” per la quale il vaccino neppure esiste, dai che forse ci arrivi...».

 

 

Scorrendo i punti del volantino, Michela parla della guarigione rapida del presidente Usa, Trump, e rivolgendosi al negazionista ribatte: «Le cure di Trump sono forse a disposizione di tutti?». Ed ancora riferimenti ai danni multi-organo che il Covid-19 provoca, Michela racconta l’enorme carico di lavoro e di sofferenza che il personale sopporta ogni giorno, «c’è un infermiere per cinque pazienti intubati» e infine rinfaccia al negazionista la gravità della situazione: «E’ colpa di quelli come te, che non hanno rispettato le regole proteggendosi con la mascherina, se oggi siamo a questo punto», da qui l’invito, con tono diretto, a non presentarsi in ospedale in caso di necessità «perché non te lo meriti».

Ultimo aggiornamento: 09:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA