Pedofilia online, perquisizioni e arresti della Postale. Le foto di bambini su WhatsApp e Telegram

Mercoledì 16 Dicembre 2020
Pedofilia online, perquisizioni e arresti della Postale. Le foto di bambini su WhatsApp e Telegram

Un network internazionale di pedofili, di cui facevano parte anche molti italiani, è stato sgominato dalla polizia postale. Le immagini pedopornografiche venivano scambiate soprattutto su Telegram e su WhatsApp e gli agenti, che si erano infiltrati nei gruppi, sono riusciti a risalire all'identità dei pedofili.

 

 

La maxi-operazione ha visto all'opera, dall'alba di oggi, oltre 300 uomini che hanno condotto perquisizioni e arresti in 53 diverse province di 18 regioni italiane. La polizia postale di Milano e il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online della postale di Roma, coordinati dalla Procura di Milano, hanno identificato 432 utenti che scambiavano diverse immagini, molte delle quali ritraevano vere e proprie violenze sessuali su bambini, anche neonati.

 

Dei 432 identificati, almeno 81 sono italiani e di tutte le età e classi sociali: tra di loro spiccano un ottico napoletano 71enne, con collaborazioni universitarie, ed un ventenne veneziano, disoccupato. I due avevano un ruolo di spicco all'interno dei gruppi, organizzati con ruoli e compiti ben definiti per ciascun utente. Ma tra gli identificati ci sono anche professionisti, operai, studenti, pensionati, impiegati pubblici e privati e anche un vigile urbano. Il 35% degli indagati italiani proviene dalla Lombardia e dalla Campania. Oltre agli arresti e alle perquisizioni, è scattato anche il sequestro di materiale informatico di ogni genere.

 

Gli agenti della postale che si erano infiltrati nei gruppi hanno scoperto che un'altra caratteristica del network era la transazionalità: gli utenti che si scambiavano le immagini pedopornografiche sono infatti residenti non solo in Europa, ma in tutto il mondo. La collaborazione internazionale tra le forze di polizia ha consentito l'arresto della maggior parte degli utenti identificati.

 

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