Pavia, in coma a 14 mesi ha marijuana nelle urine

Lunedì 28 Settembre 2020 di Alessia Strinati
Pavia, in coma a 14 mesi ha marijuana nelle urine

Si è addormentata improvvisamente ed è entrata in coma. Una bambina di 14 mesi di Lomellina (Pavia) è stata portata dai genitori al Policlinico San Matte, lo scorso 19 settembre, dopo che aveva perso conoscenza.
I genitori hanno spiegato ai medici che la figlia stava male già da qualche giorno e che aveva avuto un atteggiamento strano fino a quando l’hanno vista addormentarsi e non svegliarsi più.

Hanno aggiunto che la bimba non aveva subito alcun trauma. I medici hanno sottoposto la piccola paziente ad accurati esami e dall’analisi delle urine è emersa la presenza di marijuana. A quel punto hanno allertato le autorità e hanno sporto denuncia, come da prassi. La bambina, che fortunatamente si è ripresa nel giro di pochi giorni, è stata trasferita in via precauzionale in una struttura protetta, per decisione del tribunale dei minorenni di Milano, che ha poi rilasciato il nullaosta per il rientro in famiglia. La Procura ha subito aperto un’inchiesta per accertare le responsabilità, ma sembrerebbe esclusa la volontarietà dei genitori. L’ipotesi più probabile è che la bambina abbia trovato in giro per casa la droga, su un tavolo o più probabilmente sul pavimento e che l’abbia poi ingerita senza che i genitori si accorgessero di nulla. 

Ad avvalorare l’ipotesi di una svista c’è anche l’esito della perquisizione dell’appartamento in cui vive la famiglia, dove gli inquirenti non hanno trovato tracce di sostanze stupefacenti. Non si tratta però di un caso isolato e in Italia capita che ci siano quattro o cinque casi all’anno di bimbi che ingeriscono accidentalmente droga usata dai loro genitori e che arrivano in ospedale in condizioni più o meno gravi. Spesso i sintomi sono letargia e malessere diffuso, ma nei casi più gravi l’ingestione di tali sostanze in tenera età può portare anche alla morte.

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