Ora legale, Finlandia e stati del Nord Europa chiedono l'abolizione: "Danneggia la nostra economia"

Giovedì 8 Febbraio 2018
Ora legale, Finlandia e stati del Nord Europa chiedono l'abolizione: "Danneggia la nostra economia"

Da Strasburgo è arrivato il "No" per l'eliminazione dell'ora legale, che scatta domenica 25 marzo. Contro l'ora legale sono schierati diversi Paesi, per lo più nordici come la Finlandia, che non godono di vantaggi apprezzabili con l'introduzione dell'ora legale, dato che d'estate hanno luce naturale in abbondanza. 

La commissaria europea ai Trasporti Violeta Bulc ha sottolineato che è sicuramente provato «un solo punto: lasciare gli Stati membri liberi di applicare cambiamenti di orario senza coordinamento sarebbe dannoso per il mercato interno. Sono pertanto contraria a una soluzione del genere, che significhi semplicemente ritirare la direttiva oppure lasciare che gli Stati membri lascino il regime armonizzato».

Per contro, sottolinea la Bulc, «le evidenze scientifiche non portano a conclusioni certe sulle conseguenze per la salute umana. Alcune persone sembrano soffrire a causa del cambiamento di ora due volte l'anno (di un'ora, ndr), ma questo potrebbe benissimo essere compensato dagli effetti positivi sulla salute indotti dall'aumentata attività all'aperto. E non è chiaro se un'ora solare permanente o un'ora legale permanente sarebbero migliori per il bioritmo umano». 

La risoluzione firmata dalla verde francese Karima Dalli, e sostenuta da un variegato fronte di eurodeputati del Nord, Centro ed Est Europa di tutti gli schieramenti politici, è stata completamente stravolta dagli emendamenti, un lavoro che ha portato a cancellare completamente la richiesta di abolizione dell'ora legale. Una richiesta mai espressa direttamente, ma sottointesa alla domanda di abrogare il cambio semestrale d'ora. Gli eurodeputati, inoltre, hanno profondamente smorzato anche altre parti della risoluzione, in particolare è scomparso il «considerando» in cui si assicurava che «numerosi studi scientifici» non sono riusciti «a dimostrare alcun effetto positivo del cambiamento semestrale dell'ora e, al contrario, hanno segnalato l'esistenza di effetti negativi» sulla salute, l'agricoltura e la sicurezza stradale. Questo paragrafo è stato sostituito con un altro assolutamente neutro: gli studi «non sono riusciti a giungere a conclusioni definitive». Da qui la richiesta di un'attenta valutazione da parte della Commissione Ue. 

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