Open Arms, Salvini in aula per il processo: «Lo ha voluto la sinistra». Ammessi tutti i testi, anche Richard Gere

Il legale del leader della Lega: "L'Italia non era competente per assegnare il porto sicuro"

Sabato 23 Ottobre 2021
Open Arms, Salvini in aula per il processo. L'Ong cita Richard Gere come teste

Matteo Salini in Aula per Open Arms. L'Italia non era competente ad assegnare il porto sicuro alla nave della ong Open Arms. Lo ritiene la difesa del senatore Matteo Salvini, sotto processo a Palermo per aver vietato, nell'agosto del 2019, lo sbarco ai 147 migranti soccorsi in mare dalla imbarcazione spagnola. Il legale di Salvini, l'avvocato Giulia Bongiorno, ha chiesto, oltre all'esame del leader della Lega, l'acquisizione di due decreti di archiviazione che escludono, in casi analoghi a quello della Open Arms, la competenza italiana nell'assegnazione del Pos (Place of safety) e, sempre in tema di assenza di competenza italiana, le note del ministero degli Esteri in cui si ribadiva che a stabilire il porto sicuro doveva essere la Spagna. La difesa ha chiesto, inoltre, di acquisire la direttiva del 2019 che stabiliva i provvedimenti da adottare a carico delle ong che disattendevano le indicazioni di uno Stato. Nella lista dei documenti chiesti dalla difesa di Salvini anche le indicazioni del Governo che evidenziavano la politica italiana in materia di sbarchi e che sancivano la necessità di arrivare a un accordo in sede europea sulla distribuzione dei migranti prima dell'assegnazione del Pos e dell'autorizzazione allo sbarco. La Procura non si è opposta alle richieste di acquisizione documentale dell'avvocato Bongiorno se non all'ammissione di articoli di giornale o comunicati stampa.

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La richiesta di deposizione di Richard Gere al processo Salvini è stata formalizzata a inizio udienza dal legale di parte civile della ong Open Arms. L'attore nell'agosto del 2019, prima dello sbarco, salì a bordo della nave per portare viveri.  Salvini è imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio. Ministri ed ex ministri, l'ex premier Conte e anche l'attore Gere sfileranno sul banco dei testi al processo all'ex ministro dell'Interno Salvini, imputato di sequestro di persona e omissione di atti d'ufficio per aver vietato lo sbarco di 147 migranti soccorsi dalla nave spagnola Open Arms. Lo ha deciso il tribunale di Palermo che ha ammesso tutti i testi citati dalle parti.

«Qui Aula di Giustizia del carcere di Palermo. Il processo voluto dalla sinistra e dai tifosi dell'immigrazione clandestina comincia: quanto costerà ai cittadini italiani?». Lo scrive su Twitter Matteo Salvini, postando un suo selfie dal tribunale, con tanto di gabbia e sbarre alle sue spalle.

 

Richard Gere - La Procura di Palermo dice no alla deposizione di Richard Gere, chiesta dalla parte civile, nell'ambito del processo sulla Open Arms contro Matteo Salvini. «Il teste deve essere sentito in quanto possa fornire un contributo utile e magari non sovrabbondante - dice Lo Voi -  Al di là degli aspetti di spettacolarizzazione della presenza di un famoso attore internazionale che potrebbe avere, sinceramente non credo interessi alla procura. Devo dire che ci sono da parte del nostro ufficio ben altri e ben più qualificati testi che possano essere in grado di riferire sulle condizioni complessive dell'imbarcazione sullo stato dei naufraghi. Al di là degli aspetti solidaristici che apprezziamo, non ci pare sinceramente che la testimonianza di Richard Gere possa apportare un contributo decisivo per questo procedimento».

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