Salento, sulla spiaggia libera spuntano gli ombrelloni “segnaposto”. La rabbia contro i furbi: «Si muova la Capitaneria»

Lunedì 3 Agosto 2020 di Andrea TAFURO

Spiaggia libera occupata da ombrelloni e sdraio, ma dei bagnanti neppure l'ombra. Non si tratta di fantasmi che amano il mare e neppure di finzione. Purtroppo, è la strana situazione, opera di furbetti, che si ripete da alcune settimane in molte zone del litorale salentino. Lo Jonio, in particolare. E, come accade da anni, con epicentro Porto Cesareo. Ieri l'ultimo di una serie di episodi: zona Belvedere, direzione Torre Lapillo in Salento.

Non una novità purtroppo. Ogni estate, soprattutto in agosto, sono in tanti a lamentarsi del reiterato malcostume divenuto abitudine. E in tanti a denunciare il tutto alle forze dell'ordine. A lanciare l'allarme questa volta sono stati alcuni bagnanti che frequentano il tratto di arenile di libero accesso nelle vicinanze del lido Goa. Giunti in spiaggia alle prime ore del mattino e varcato il muretto da cui si accede alla spiaggia, i bagnanti si sono ritrovati la prima fila tutta occupata da sdraio e ombrelloni già ben aperti ma vuoti. Ben posizionati sin dalle prime ore del mattino e che magicamente iniziano a popolarsi a metà giornata.

Il rischio che, tra rabbia e accuse, la situazione possa degenerare è alto. «Al mio arrivo in spiaggia intorno alle 8, la prima fila era già tutta occupata, ma sotto gli ombrelloni non c'era nessuno racconta Cristian, uno dei bagnanti - solo qualche anziano che prova a giustificare l'occupazione abusiva e che forse funge da palo, in attesa dell'arrivo dei familiari. Poi, ho potuto assistere intorno alle 11, all'arrivo rilassato dei proprietari, liberi di godersi il mare e non curanti del rispetto degli altri. Solo per educazione non ho tirato via dalla sabbia gli ombrelloni di queste persone. Questa bruttissima abitudine, opera di bagnanti che si credono più astuti degli altri sottolinea l'uomo - mortifica soprattutto chi si alza presto con la famiglia per raggiungere il mare in auto, partendo dai comuni vicini nella speranza di trovare posto libero vicino al mare».

Nell'attesa però, il bagnante ha pensato bene di riprendere tutto e di inviare subito una segnalazione alla Capitaneria di porto competente per territorio intorno alle 8,30. Alle 11 un'altra segnalazione. Un video che è poi circolato anche sui social incassando numerosi commenti di disapprovazione. «Ho ripreso volutamente la circostanza, per evidenziare uno spiacevole costume, che nel tempo sta diventando abitudine qui a Porto Cesareo ha spiegato l'autore del video - poi ho allertato la Capitaneria di porto, a cui ho inviato anche il video attraverso un contatto whatsapp. Purtroppo, non abbiamo avuto riscontro». I bagnanti di Porto Cesareo giurano che non finirà qui. «Invitiamo le forze dell'ordine - dicono i bagnanti - a fare maggiore attenzione alle brutte abitudini che ogni estate e maggiormente in agosto si ripresentano sulle spiagge dei nostri litorali, che rischia di danneggiare anche l'immagine turistica del nostro territorio. La Capitaneria si muova presto». Il caso è sul tavolo. Si vedrà.

Ultimo aggiornamento: 15:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA