Odio no vax contro il vescovo Cirulli: «Tempestato di messaggi cattivi»

«L'unica strada per uscire dalla pandemia è il vaccino ma questo in Italia significa prendere attacchi e cattiverie di ogni genere»

Lunedì 10 Gennaio 2022

Messaggi d'odio e cattiverie di ogni genere per il vescovo Giacomo Cirulli, diventato bersaglio dei no vax per aver proibito a sacerdoti e diaconi non vaccinati di distribuire la comunione in chiesa. «Sono stato tempestato di messaggi cattivi», denuncia all'Adnkronos mons. Giacomo Cirulli, vescovo di Teano-Calvi (Caserta), e anche medico. Ed è soprattutto da medico che Cirulli ha deciso di fare questo importante passo in un momento in cui i contagi aumentano. Con un apposito decreto il vescovo della Diocesi di Teano-Calvi e Alife-Caiazzo, Giacomo Cirulli, ha detto stop alla distribuzione della comunione da parte di sacerdoti non vaccinati, ma anche di diaconi e laici no-vax che prestano servizio nelle chiese diocesane.

 

Leggi anche > Covid Italia, il bollettino di oggi lunedì 10 gennaio 2022: 101.762 nuovi positivi e 227 decessi

 

«Eppure qui - osserva - da parte dei no vax se ne fa una questione ideologica. Il punto è che l'unica strada per uscire dalla pandemia è il vaccino ma questo in Italia significa prendere attacchi e cattiverie di ogni genere. E oggi sono stati bersagliato da messaggi cattivi dei no vax. Ho ricevuto anche messaggi di ringraziamento, per la verità» ma è ovvio che la cattiveria gratuita fa male ed è difficile da accettare in un contesto di pandemia. Il vescovo Cirulli ha vissuto sulla sua pelle il dolore del Covid: «Io sono stato in fin di vita a novembre 2020 quando i vaccini non c'erano. Io non ho vietato di distribuire l'eucaristia, ma sta di fatto che i sacerdoti che non sono vaccinati non possono distribuire la comunione: per preservare se stessi ma anche gli altri».

© RIPRODUZIONE RISERVATA