Nuovo decreto approvato dal Cdm. Pasqua in rosso, congedi parentali e bonus baby sitter. Tutte le misure

Venerdì 12 Marzo 2021
Nuovo decreto, ok del Cdm: Pasqua in rosso, regioni da gialle ad arancioni e ok ai congedi parentali

Nuovo decreto anti Covid, quando parla Mario Draghi? Il premier dovrebbe partecipare stavolta alla conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri chiamato a varare la nuova stretta anti contagi, con tutta Italia zona rossa a Pasqua, un lockdown nazionale dal 3 al 5 aprile e le Regioni gialle che diventeranno arancioni.

 

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Alla fine del Consiglio dei ministri ci sarà una conferenza stampa che illustrerà le misure, alla quale parteciperanno, oltre a Draghi, i ministri Roberto Speranza e Mariastella Gelmini. All'ordine del giorno del Consiglio dei ministri in corso, anche la nomina di Valentina Vezzali come sottosegretario con delega allo sport. 

 

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Via libera del decreto in Cdm

 

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto che prevede nuove strette, compresa la Pasqua in rosso per gli italiani. Tra le norme inserite anche quella che prevede che tutte le regioni in area gialla passino in arancione a partire da lunedì prossimo. Nel decreto legge dovrebbero trovare spazio anche i congedi parentali, per alleviare le famiglie alle prese col nuovo giro di vite deciso dal governo. 

 

Da lunedì 15 marzo fino al 6 aprile le Regioni che avranno un numero settimanale di casi superiore a 250 ogni 100.000 abitanti passeranno automaticamente in zona rossa, conferma Palazzo Chigi. Per le festività pasquali, dal 3 al 5 aprile, le misure previste per la zona rossa si applicheranno su tutto il territorio nazionale. Sarà comunque possibile spostarsi all'interno della propria regione verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, massimo due persone.

 

Draghi: massima cautela, limitare morti e contagi

 

«A più di un anno dall'inizio dell'emergenza purtroppo c'è una nuova ondata di contagi: nell'ultima settimana più di 150mila infezioni contro le 131mila della settimana precedente, un incremento di ricoverati quasi di 5000 persone, della terapia intensiva di seicento unità. Questi numeri impongono massima cautela» per «limitare il numero di morti e impedire la saturazione delle strutture sanitarie». Lo dice il premier Mario Draghi nel suo intervento nel corso della visita all'hub vaccinale di Fiumicino.

 

Tutte le misure

 

È un decreto legge - subito vigente, ma da convertire in legge entro 60 giorni in Parlamento - e non un dpcm (decreto del presidente del Consiglio) il secondo provvedimento del governo Draghi per contrastare la pandemia di coronavirus. In vigore da lunedì prossimo 15 marzo, e fino al 6 aprile, copre le festività pasquali in maniera simile a quanto fece l'esecutivo Conte con quelle di Natale.

 

PASQUA IN ROSSO Nei giorni di Pasqua e Pasquetta e il sabato precedente - 3, 4 e 5 aprile - l'Italia sarà tutta in zona rossa ad eccezione di eventuali regioni in zona bianca (al momento solo la Sardegna lo è). In quei tre giorni sarà comunque possibile effettuare una visita al giorno all'interno della regione, massimo in due adulti con minori di 14 anni o disabili o non autosufficienti conviventi, tra le ore 5 e le 22.

 

DA GIALLO AD ARANCIONE - Nei restanti giorni, dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile, tutte le regioni in giallo passeranno all'arancione e sarà possibile una visita al giorno con le stesse limitazioni di Pasqua, ma solo all'interno del territorio comunale. In queste giornate lo spostamento non sarà invece permesso nelle zone rosse. Sarà come sempre possibile spostarsi per motivi di lavoro, salute o necessità.

 

NUOVO CRITERIO ZONA ROSSA - Per istituire la zona rossa in una regione con ordinanza del ministro della Salute non si considererà più solo l'Rt (indice di trasmissibilità) superiore a 1,25 nell'ultima rilevazione, ma anche l'incidenza settimanale superiore a 250 casi complessivi su 100 mila abitanti. Il cambio di fascia sarà automatico.

 

ZONE ROSSE LOCALI A DISCREZIONE REGIONI - Le Regioni arancioni potranno individuare aree da portare in zona rossa, quando l'incidenza supera la soglia dei 250 casi per 100 mila abitanti nella settimana oppure quando si riscontra una presenza di varianti tale da dover prevedere misure più restrittive.

 

CONGEDI PARENTALI E BONUS BABY SITTER - Nel decreto anche 290 milioni per i congedi parentali, a partire dal 1 gennaio e quindi anche retroattivi. Saranno retribuiti al 50% per chi abbia figli minori di 14 anni, mentre dai 14 ai 16 anni non saranno retribuiti. Alternativo al congedo un bonus baby sitter fino a 100 euro a settimana per i lavoratori autonomi, i sanitari e le forze dell'ordine.

 

SMART WORKING - Fino ai 16 anni dei figli viene ribadito il diritto allo smartworking per i genitori. 

 

Ultimo aggiornamento: 15:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA