No Green pass, su Telegram l'assalto a politici, medici e giornalisti. Minacce choc a Di Maio: «Devi crepare»

Martedì 31 Agosto 2021
No Green pass, su Telegram l'assalto a politici, medici e giornalisti. Minacce choc a Di Maio: «Devi crepare»

Il dissenso di No Vax e No Green pass viaggia su Telegram: sui gruppi in chat sono migliaia gli utenti iscritti. In uno di essi, 'Basta Dittatura!', che contava oltre 35mila iscritti, nel giro di poche ore le iscrizioni sono diventate oltre 42mila dopo un post degli amministratori che recitava: «Se ognuno di noi, più di 35mila membri, invitasse una sola persona nel canale, il numero degli iscritti raddoppierebbe in un giorno solo, e avremmo un impatto molto più grande! Allora facciamolo!».

 

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Sui gruppi Telegram nati per protestare contro il Green pass (e su cui ora si organizza la protesta di domani, con tanto di blocco delle stazioni), si invita a pubblicare numeri di telefono di medici, virologi, politici e giornalisti sostenitori del certificato verde. I più colpiti sono Matteo Bassetti e Roberto Burioni, ma anche giornalisti del Fatto Quotidiano ed esponenti politici come Licia Ronzulli. Per domani il gruppo ha annunciato un blocco delle principali stazioni ferroviarie: «Portatevi tranquillamente i vostri bambini al blocco dei treni, come nei 6 sabato di proteste precedenti, sarà tutto pacifico», sottolineano gli amministratori del gruppo.

 

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«In un giorno sono tutti terrorizzati»

 

«Se avete personaggi criminali da segnalare, inviate nei commenti tutti i suoi contatti, numero, indirizzo, con prova di cosa ha fatto con link», si legge. «In meno di 24 ore sono tutti terrorizzati, tutti i canali di manipolazione ne parlano. Bastava mettere i loro numeri e indirizzi, com'è che nessuno ci aveva pensato prima?», si legge nella chat dove si invita anche a scrivere al governo e ad annullare le tessere sindacali protestando contro Cgil, Cisl e Uil: «Che ne dite di fare una bella visita anche alle sedi di questi sindacati di me...?». «Inviate i numeri e indirizzi di tutti i criminali. Mandateci poi video e registrazioni audio per far divertire anche gli altri».

 

Minacce a Di Maio: «Devi crepare»

 

E tra i politici presi di mira, spuntano anche minacce di morte. «Un altro infame da giustiziare», «è necessario il piombo», «devi crepare», alcune delle minacce da parte di No vax e No green pass apparse in chat Telegram ai danni del ministro Luigi Di Maio. A scatenare l'odio le dichiarazioni rese nell'ultimo periodo da Di Maio a favore della campagna vaccinale. Posizioni che alcuni partecipanti ai gruppi Telegram hanno commentato con messaggi violenti e minacce: «Lo impalerei in pubblica piazza», «ti veniamo a prendere», «ti vedremo presto anche a te con il cappio al collo», si legge tra l'altro. Fino a chi si spinge anche oltre, sostenendo che la «soluzione finale» consista nel «procurare attentati dislocati nei luoghi di potere, in simultanea».

 

Tutto questo in un clima sempre più rovente, dopo le aggressioni e le minacce dei giorni scorsi a giornalisti, militanti M5s e all'infettivologo Bassetti. Il ministro era tornato sul tema proprio in questi giorni, sottolineando come «non solo tutto l'arco politico deve condannare le violenze che stiamo vedendo da parte di sedicenti No Vax, che stanno manifestando con forme inaccettabili. Ma faccio anche un appello a tutte le forze politiche: non bisogna soffiare sul fuoco». «Non bisogna lasciar pensare a qualcuno che si può permettere di utilizzare violenza, minacciare medici, professori universitari che si battono per le campagne vaccinali. Si è arrivati all'assurdo ed è meglio che come panorama politico blocchiamo questa degenerazione e diciamo parole chiare», erano state le parole di Di Maio. 

Ultimo aggiornamento: 15:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA