«Autista Ncc inseguito da alcuni tassisti». Le reazioni del sindacato di categoria e la replica di Unitaxi

Martedì 7 Dicembre 2021 di Emilio Orlando
Ncc in un parcheggio

Sono stati identificati alcuni tassisti ritenuti i presunti responsabili dell'aggressione all' autista Ncc a Firenze. L'uomo, un conducente in possesso di regolare licenza e affiliato alla piattaforma Uber, sarebbe stato inseguito da un gruppo di tassisti ed è stato costretto a rifugiarsi in una caserma dei carabinieri nel capoluogo toscano.

 

Dura la reazione di Francesco Artusa, presidente di “Sistema Trasporti”, associazione per il trasporto privato di Ncc auto e bus turistici: «E' inaccettabile quello che sta succedendo in questi giorni a Firenze. Diversi tassisti inseguono Ncc regolarmente ingaggiati a ore dalla piattaforma americana Uber, li riprendono senza autorizzazione, li insultano e li intimidiscono. Una escalation che ha visto l'episodio più grave accadere la scorsa notte, quando un Ncc è stato costretto a fuggire da alcuni tassisti e a rifugiarsi nella caserma dei carabinieri Carlo Corsi». Secondo il rappresentante dell'associazione sindacale si tratterebbe di una decina di persone. «La nostra confederazione - continua Artusa - non ha gran simpatia per tutti i rivenditori di servizi Ncc, siano essi multinazionali straniere o radiotaxi, ma non possiamo comunque tollerare ronde di giustizieri della notte improvvisati e pertanto ci aspettiamo una reazione immediata da parte del sindaco di Firenze Dario Nardella e della Prefettura».

 

La replica di Uritaxi

Questa la replica di Uritaxi: «Inseguimento? Identificati? Non solo si mistifica la normativa, adesso anche i singoli episodi pur di farsi pubblicità. I tassisti si sono recati spontaneamente alla caserma Corsi chiamati da un collega insospettito dall’attività di un ncc di Bagni di Lucca che da giorni, insieme ad altri, opera su Firenze», dice Claudio Giudici, presidente di Uritaxi.

 

 

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