Napoli, insegnante morta pochi giorni dopo il vaccino: aperta un'inchiesta

Mercoledì 3 Marzo 2021
Napoli, insegnante morta dopo il vaccino anti Covid: disposta l'autopsia

Aveva 62 anni ed è morta pochi giorni dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino di AstraZeneca contro il Covid. Annamaria Mantile era un'insegnante di inglese in una scuola di Napoli e sulla sua morte è stata aperta un'inchiesta: l'autopsia, già disposta, dovrà stabilire le cause del decesso ma al momento non ci sarebbero correlazioni tra la tragedia e la somministrazione del vaccino.

 

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La docente, che insegnava all'Istituto Comprensivo Cesare Pavese di via Fontana, al Rione Alto, si era vaccinata sabato scorso, insieme a tanti altri colleghi, nell'hub della Mostra d'Oltremare. La famiglia di Annamaria Mantile ha presentato una denuncia ai carabinieri della compagnia del Vomero ed è stato disposto il sequestro della salma. Come riporta Fanpage, i familiari hanno spiegato che la donna aveva iniziato ad accusare nausea e forti dolori, poi peggiorati in problemi respiratori ed un arresto cardiaco che ha apparentemente causato il decesso.

 

Sarà l'autopsia a chiarire le cause della morte, ma al momento nulla lascerebbe supporre che il decesso sia correlato alla vaccinazione. Finora, il primo rapporto mensile dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha riguardato la sorveglianza dei vaccini di Pfizer/BioNTech e Moderna: sono 7337 le segnalazioni di reazioni avverse su 1.564.090 dosi somministrate, ma per il 92,4% si tratta di effetti secondari non gravi, come dolori nella sede di iniezione, febbre, dolori muscolari e spossatezza. Il report dell'Aifa, reso noto il 4 febbraio scorso, si conclude così: «Le analisi condotte sui dati fin qui acquisiti confermano quindi un buon profilo di sicurezza di questi due vaccini a mRNA. L’ampio numero di segnalazioni non implica che siano emerse criticità inattese, ma è indice dell’elevata capacità del sistema di farmacovigilanza nel monitorare la sicurezza».

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