Mind the Gap, il Messaggero pensa donna

Lunedì 13 Maggio 2019

Il nome scelto è Mind the Gap (Attenzione al gradino), frase piuttosto nota soprattutto a Londra fin dagli anni ’60, per avvertire i viaggiatori a far attenzione al gradino tra vagone e marciapiede sui mezzi pubblici: lo stesso nome è dato oggi ad un’iniziativa, inaugurata sabato dal Messaggero - in occasione di un convegno all’università Luiss - dedicata ad un altro tipo di ‘gradino’, cioè il divario tra genere maschile e femminile in campo sociale, professionale e culturale.

Babysitter lascia in auto sette bimbi per fare shopping: il più grande chiama la polizia

Il logo, una A rovesciata su sfondo giallo, vuole simboleggiare proprio questo divario che divide uomini e donne sin dalle scuole primarie. L’idea, scrive Il Messaggero, è quella di sviluppare uno spazio aperto ad approfondimenti e opinioni, affrontando il tema di ciò che rende difficile la vita delle donne: un divario che ha genesi complessa ed antica, favorita anche dalla bassa autostima registrata all’interno dell’universo femminile.

La produzione giornalistica di Mind the Gap racconterà i percorsi sia di successo che accidentali dell’autostima femminile, la capacità delle donne di far leva sul proprio talento e anche di credere nelle proprie doti: si parlerà dei pregiudizi, delle disparità, dei femminicidi, ormai all’ordine del giorno, ma anche delle notizie che mettono in luce le capacità del mondo femminile, spesso ineguagliabile nel superare crisi e difficoltà. Il collante di tutto sarà, appunto, l’autostima femminile, per incoraggiare le donne a gettare le basi per una nuova solidarietà di genere, condividere le violenze, le discriminazioni e il dolore ma anche i sogni e le gioie.

© RIPRODUZIONE RISERVATA