Wicky Priyan a Milano: «Non si può vivere di delivery. Apriamo anche di sera, mangiare nel locale è sicuro»

Mercoledì 24 Febbraio 2021 di Rita Vecchio

Wicky Priyan, è stato difficile in questi mesi?

«Molto. Cercare di sopravvivere con aperture a singhiozzo e con delivery e take away, non è stato facile per nulla. I nostri clienti ci hanno aiutato, supportandoci, ordinando da noi. E noi abbiamo risposto mantenendo la qualità alta. Ma non si può vivere soltanto di delivery».

 

Si parla di apertura serale dei ristoranti.

«Sarebbe positivo. È più sicuro consumare dentro al ristorante. Da noi si rispettano tutte le regole, soprattutto in quelli di alto livello. Sarebbe una ripartenza».

 

Lo chef oggi di cosa avrebbe bisogno?

«Di un aiuto del governo, partendo dai fornitori e curando tutta la filiera. La produzione si è fermata, molti prodotti sono scaduti perché invenduti. Dobbiamo convivere con il Covid. Fuori dal mio ristorante, a due passi dal Duomo, si vede tanta gente passeggiare, qualcuno senza mascherina: se si sottovaluta il problema perché si pensa che sia tutto passato, noi non ne usciamo. E così non ripartiremo mai».

Ultimo aggiornamento: 08:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA