La nave Alan Kurdi con 40 migranti a sud di Lampedusa: «Non torneremo in Libia»

Giovedì 1 Agosto 2019
La nave Alan Kurdi con 40 migranti davanti a sud di Lampedusa: «Non torneremo in Libia» (foto di repertorio)

C'è anche un un bimbo di tre anni con una ferita di 10 cm sulla spalla causata da un'arma da fuoco a bordo della Alan Kurdi, la nave della ong Sea Eye con 40 migranti soccorsi ieri su un gommone al largo della Libia e che ora si trova a sud di Lampedusa. Lo ha detto la capo missione Barbara Held, spiegando che molti hanno raccontato di «terribili esperienze» passate in Libia.

I bimbi a bordo sono tre, due le donne, di cui una incinta. «Stiamo andando - ha spiegato Held - a Lampedusa e spero che troveremo un porto sicuro che definitivamente non è in Libia. La gente soccorsa ci ha detto che prima di tornare in Libia preferirebbero affogare in mare. Non lasceremo che ciò accada».

Ieri il ministro dell'Interno Matteo Salvini ed i colleghi Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta, hanno firmato il provvedimento per il divieto di ingresso nelle acque italiane della nave umanitaria.


«La nave Alan Kurdi, attualmente a 30 miglia dalle coste della Libia, ha rifiutato il porto di Tripoli assegnatole dalla Guardia costiera libica... . Ci risiamo, Ong tedesca se ne frega delle autorità internazionali. Io non mollo!». Così Matteo Salvini su Facebook.

 

Ultimo aggiornamento: 12:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA