Meteo, arriva il ciclone autunnale: da mercoledì gelate e nubifragi, 7 regioni a rischio

Domenica 11 Ottobre 2020
Meteo, arriva il ciclone autunnale: da mercoledì gelate e nubifragi

Allerta maltempo a Roma. «Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso oggi l'avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dalle prime ore di domani, lunedì 12 ottobre 2020, e per le successive 18-24 ore, si prevedono sul Lazio: precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o breve temporale, con quantitativi cumulati da deboli a moderati».

«Il Centro Funzionale Regionale ha effettuato la valutazione dei Livelli di Allerta/Criticità e pertanto inoltrato un bollettino con allerta gialla per criticità idrogeologica su tutte le zone di Allerta del Lazio. La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio ha diramato l'allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda, infine, che per ogni emergenza la popolazione potrà fare riferimento alle strutture comunali di Protezione civile alle quali la Sala Operativa Regionale garantirà costante supporto». Lo comunica, in una nota, la Protezione Civile del Lazio.

 

Come riporta Il Meteo.it una massa d'aria molto fredda per la stagione, in discesa direttamente dal Polo Nord, entrerà con decisione nel cuore dell'Europa centrale. Successivamente, una depressione si tufferà nel bacino del Mediterraneo, sollecitando il maltempo arrivato già nel corso delle precedenti 24 ore. Non sono dunque da escludere dei fenomeni intensi e abbondanti, con cumulate di pioggia fino a 100 mm (100 litri per metro quadrato) in poco tempo: le regioni più a rischio saranno Lazio, Campania, Basilicata, Molise, Calabria, Sicilia e soprattutto la Puglia dove sono attesi i fenomeni più intensi e persistenti. Entro sera, peraltro, qualche piovasco potrà interessare Sardegna, Marche e Abruzzo.

Le temperature sono destinate a subire una brusca diminuzione portandosi di diversi gradi sotto le medie per effetto di masse d'aria di origine polare in ingresso dai quadranti settentrionali. Da segnalare i fortissimi venti che soffieranno dai quadranti settentrionali su tutti i nostri mari con la possibilità di mareggiate lungo le coste più esposte.

Martedì 13 avremo le ultime piogge al Sud e sulla Sardegna, prima di una temporanea pausa asciutta che garantirà maggiori spazi soleggiati su buona parte dell'Italia. Farà piuttosto freddo al mattino, specie sulle pianure del Nord, dove non escludiamo le prime gelate notturne della stagione segnatamente nelle zone di aperta campagna. In città come Milano, Torino, Bologna e Venezia attese temperature minime intorno ai 4-5°C.

Dalla giornata di mercoledì 14 un ciclone ricolmo di aria instabile in discesa dal Nord Europa si approfondirà sui nostri mari, scatenando il secondo peggioramento del tempo, con il rischio di forti temporali e piogge intense dapprima sulle regioni del Nordovest poi in estensione a quelle del Centro e alla Sardegna: in questa fase attenzione massima dovrà essere rivolta soprattutto al versante tirrenico, con elevato rischio di rovesci temporaleschi anche sulla città di Roma. Tra il tardo pomeriggio e la sera il tempo andrà peggiorando anche sul Nordest. Complice il calo delle temperature, tornerà anche la neve sull'arco alpino, con fiocchi fin sotto i 1200/1300 metri di quota. Località come Cortina d'Ampezzo (BL), Livigno (SO) e Canazei (TN) torneranno dunque ad imbiancarsi.

Poche novità anche per giovedì 15 e venerdì 16 con condizioni meteo molto instabili su buona parte dell'Italia, non mancheranno piogge e temporali in particolare sulle regioni tirreniche e quelle del Nordest. Massima attenzione in particolare al Nord Est, dove a causa dei venti di Scirocco, tornerà il pericolo dell'acqua alta a Venezia con un'onda di marea prevista fino a 120 cm. Anche il successivo weekend potrebbe risultare compromesso per l'arrivo dell'ennesimo vortice ciclonico di origine Atlantica, pronto a portare scompiglio sul nostro Paese. Di questo comunque avremo modo di riparlarne nei prossimi aggiornamenti.

Ultimo aggiornamento: 18:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA