Maxirissa a Peschiera: il treno bloccato e le ragazzine accerchiate. «A molestarle erano una trentina»

Maxirissa a Peschiera: il treno bloccato e le ragazzine accerchiate. «A molestare erano una trentina»
Maxirissa a Peschiera: il treno bloccato e le ragazzine accerchiate. «A molestare erano una trentina»
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Domenica 5 Giugno 2022, 13:45 - Ultimo aggiornamento: 6 Giugno, 15:12

Non si placano le polemiche per la maxirissa del 2 giugno scorso a Peschiera del Garda (Verona) e alle successive molestie sessuali in treno da parte - presumibilmente - degli stessi giovani coinvolti. Anche oggi è operativo alla stazione di Peschiera e lungo le spiagge del basso lago il servizio rafforzato con agenti in antisommossa, impegnati a prevenire eventuali arrivi di malintenzionati, dopo gli incidenti di qualche giorno fa.

Sui social media erano circolati nei giorni scorsi post e video che annunciavano altri «assalti» alla località gardesana, presa di mira da baby gang. Durante la maxi rissa si sono verificati anche furti, oltre a danneggiamenti ad auto e locali pubblici. Appare verosimile che i presunti molestatori delle ragazzine sul treno proveniente da Gardaland, tutte minorenni tra i 15 e i 17 anni residenti tra Milano e Pavia, facessero parte del gruppo che ha generato tafferugli durante il raduno, che era stato convocato su TikTok.

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I ragazzi responsabili sono una trentina

Cinque delle ragazze che erano sul treno regionale Verona-Milano hanno sporto denuncia alla Polizia Ferroviaria di Milano: i giovani responsabili delle molestie, ai danni di una decina di ragazzine lombarde, sarebbero stati una trentinaIn alcuni video pubblicati sui social si vedono gruppi di giovani invadere i binari della stazione, ma nella denuncia le vittime hanno raccontato che le aggressioni sul treno regionale hanno riguardato una decina di ragazzine, molestate mentre il treno era stato bloccato azionando il treno di emergenza. «Stiamo facendo accertamenti su tutti i fatti che possono avere risultanze penali», ha detto all'ANSA Carlo Bartelli, da pochi giorni nuovo dirigente della Squadra mobile della Questura di Verona, precisando che «stiamo procedendo con una ricostruzione dei fatti avvenuti giovedì in spiaggia, nell'abitato di Peschiera del Garda e sul treno; gli accertamenti sono in corso e proseguiranno», ha concluso. 

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Cirielli (Fdi): Risse e molestie, e Lamorgese non si muove

«Immigrati di seconda generazione - che avevano partecipato a un rave non autorizzato, rilanciato sui social con il motto "l'Africa a Peschiera" e conclusosi con una maxirissa - che, come insulsi selvaggi, saltando di auto in auto, hanno infastidito i passanti e tentato perfino di violentare, su un treno regionale, sei amiche di 16 e 17 anni, di ritorno da una giornata spensierata a Gardaland, urlando "le donne bianche qui non salgono", con chiaro intento razzista», le parole del Questore della Camera e deputato di Fratelli d'Italia, Edmondo Cirielli. «Altro che minoranze svantaggiate e discriminate. Queste baby-gang di giovanissimi nordafricani disprezzano la nostra civiltà e sono animate spesso da odio razziale».

 

«Il tutto nello scandaloso silenzio del ministro Lamorgese che, con il suo "Decreto Flussi", mostra di vivere in un altro mondo. Un fallimento evidente del governo, a trazione Pd e M5s - nella completa marginalità , ormai, di Lega e Forza Italia - che, incapace di reagire per motivi ideologici - e anche elettorali - ha perso il lume della ragione e continua imperterrito a favorire l'intensificazione dei flussi migratori, anche irregolari e illegali, in attesa che il 24 giugno arrivi alla Camera lo "Ius Scholae", la legge che riconosce la cittadinanza a chi ha studiato in Italia, e quindi - presumibilmente - anche alla gran parte di quei delinquenti che a Peschiera del Garda hanno molestato sessualmente le sei ragazze, mentre in tutta Europa si parla di privare della cittadinanza chi si comporta da selvaggio». 

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