Maxi-tamponamento sull'A26: due morti e almeno 10 feriti, coinvolti 4 camion e 40 vetture. Il testimone: «Urla ovunque»

Chiuso il tratto autostradale, almeno quattro chilometri di coda. L'incidente poco prima della galleria di San Salvatore Monferrato in direzione della Liguria

Maxi-tamponamento sull'A26: due morti e almeno 10 feriti, coinvolti 4 camion e 40 vetture
Maxi-tamponamento sull'A26: due morti e almeno 10 feriti, coinvolti 4 camion e 40 vetture
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Lunedì 7 Febbraio 2022, 15:09 - Ultimo aggiornamento: 15:26

Ci sono due morti, e almeno dieci feriti, in un maxi tamponamento avvenuto questa mattina sull'Autostrada A26 Genova-Gravellona Toce, nel tratto tra Casale Monferrato Sud e il bivio con la A21 Torino-Piacenza Brescia. Coinvolti quattro camion e una quarantina di auto. Lo riferisce la polizia stradale di Casale Monferrato, sul posto con 118, tecnici di Autostrade per l'Italia e vigili del fuoco. Chiuso per consentire i soccorsi il tratto autostradale, si segnalano almeno quattro chilometri di coda. L'incidente poco prima della galleria di San Salvatore Monferrato in direzione della Liguria. Sul tratto era segnalata nebbia. 

«Mattina tragica per la viabilità sul territorio. È un vero e proprio disastro, con una sequenza di almeno 5 o 6 incidenti concatenati». È la testimonianza di Alberto Marello, direttore de Il Piccolo di Alessandria. Il giornalista è tra gli automobilisti che questa mattina sono rimasti bloccati sull'autostrada A26 per il maxi tamponamento in cui due persone sono morte e altre dieci persone - secondo il bilancio definitivo del 118 - sono rimaste ferite. «Una fila infinita di auto, furgoni e camion. Sull'asfalto, quando la nebbia si alza e compare il sole, i segni delle frenate e i rottami. Intanto, i soccorritori, arrivati prima da Casale e poi da Alessandria, percorrono a piedi la carreggiata per raggiungere le persone. Le hanno riunite in piccoli gruppi e accompagnate in zone più sicure per gli eventuali trasferimenti in ospedale. Costante il rumore degli elicotteri del 118 e vigili del fuoco», racconta Marello, che era diretto ad Alessandria.

 

«Poco dopo le 8.15 si è scatenato l'inferno, tra scarsa visibilità, fondo scivoloso, velocità. Gli incidenti sono cominciati all'altezza del cantiere tra le due gallerie - è la sua ricostruzione -. Da mesi si susseguono lavori e operazioni che rendono la viabilità non agevole. Si sentiva il rumore degli scontri, delle lamiere che si accartocciavano. Ma con la nebbia non si vedeva niente». Il tratto autostradale interessato dall'incidente, in direzione di Genova, è ancora chiuso per consentire ai vigili del fuoco di completare la rimozione dei mezzi danneggiati. 

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