Brescia, marocchino dà fuoco alla moglie dopo una lite in casa: la donna muore in ospedale dopo 7 giorni

Domenica 27 Settembre 2020
Brescia, marocchino dà fuoco alla moglie per futili motivi: lei muore dopo una settimana

Non ce l'ha fatta Mina Safine: è morta all'ospedale di Genova nel reparto grandi ustionati dove era stata ricoverata una settimana fa. Ai vigili del fuoco che la trovarono per terra nel corridoio di casa sua a Brescia con il corpo completamente avvolto dalle fiamme, riuscì a dire il nome di chi l'aveva ridotta così: «E' stato mio marito...». Poi era svenuta, le sue condizioni erano apparse subito gravissime, tanto che i medici avevano deciso di trasferirla d'urgenza all'ospedale di Genova. Ora il marito Abderrahim Senel, cameriere di 55 anni di origini marocchine, dovà rispondere dell'accusa di omicidio, non più tentato omicidio. L'uomo è stato interrogato in settimana e si è avvalso della facoltà di non rispondere.
 

 

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Brescia la coppia, di origini marocchine, senza figli, ha litigato in casa domenica scorsa. I vicini sentono le urla, Mina chiede aiuto, cerca di scappare ma non riesce. L'uomo la colpisce, la cosparge di alcol e le dà fuoco. I carabinieri troveranno poi a casa del liquido infiammabile, un flacone di alcol in parte squagliato, quello usato dal marito per dare fuoco alla moglie, che in città faceva la badante da qualche anno. Dietro all'aggressione dell'uomo non ci sarebbero motivi religiosi o di mancata integrazione con divisioni tra i coniugi sullo stile di vita in linea o meno con le tradizioni del paese di origini, solo futili motivi. Così è morta Mina Safine, un'altra vittima di femminicidio, lasciata nel silenzio. 

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Ultimo aggiornamento: 22:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA