Decreto Rilancio, manca ancora l'ok. Ma l'Inps anticiperà la cassa integrazione

Martedì 19 Maggio 2020 di Mario Landi
Decreto Rilancio, manca ancora l'ok. Ma l'Inps anticiperà la cassa integrazione
Il governo non ce l'ha fatta a far pubblicare ieri in Gazzetta il dl Rilancio. La manovra monstre non è dunque ancora operativa anche perchè si stanno limando le coperture del decreto, realizzate con lo scostamento del defici. «Nelle prossime ore andrà in Gazzetta Ufficiale e diventerà legge», ha assicurato il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D'Inca.

Le norme del decreto sono però già definite nel dettaglio. È di fatto già partita, dall'Inps alle Entrate, la macchina organizzativa che porterà all'attuazione degli interventi più attesi e a velocizzare quelli già esistenti. A cominciare dalle norme sulla Cig. «Con il nuovo decreto la domanda per la cig in deroga si fa direttamente all'Inps e non più alle Regioni - ha rimarcato la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo - l'Inps potrà anticipare il 40% al lavoratore e nel mese seguente erogherà la restante parte. Questo ci consentirà di velocizzare l'intero sistema».

Norme accelera-pratiche sono previste anche per l'attivazione della liquidità alle imprese attraverso autocerficazioni nelle pratiche con le banche. Scatterà subito, poi, il bonus di 600 euro di aprile per i lavoratori autonomi che hanno già ottenuto il bonus a marzo. Sarà automatico e non bisognerà fare nulla. I tempi di erogazione saranno invece più lunghi per il reddito di emergenzA, il Rem. La domanda per l'assegno, che varierà tra i 400 e gli 800 euro a seconda dell'ampiezza del nucleo familiare, dovrà essere presentata entro giugno e avrà severi paletti di Isee e patrimonio: difficile che il pagamento arrivi prima del mese successivo.

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